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NMF… no, non mi sono dimenticata le vocali! Questa strana sigla indica il Natural Moisturizing Factor ossia (molto più semplicemente) il fattore naturale d’idratazione della pelle. E voi direte: tutto qui? No, non è tutto qui, perché in realtà questo indice non rappresenta solo l’acqua presente nell’epidermide ma è qualcosa di più complesso.

“Ciò che è difficile attrae, l’impossibile seduce, ciò che è complicato spaventa, ciò che è estremamente complicato innamora.” (Paulo Coelho)

NMF: che cosa è?

Come accennato è un indice collegato al fattore d’idratazione della nostra pelle, ma non si tratta solo di acqua contenuta nei tessuti.

L’NMF infatti è un insieme di sostanze presenti negli spazi posti tra una cellula e l’altra dell’epidermide, ossia:

  • aminoacidi (40%, tra cui serina);
  • acido pirrolidoncarbossilico (PCA 12%);
  • urea (7%);
  • acido lattico (12%);
  • ammoniaca (1,5%);
  • acido urico, glucosamina, creatinina, residui mucopolisaccaridici; fosfolipidi ed elettroliti (calcio, sodio, magnesio, potassio e cloro).

L’avreste mai detto?

Questo fattore a che cosa serve?

Sostanzialmente questa miscela di sostanze si va a legare insieme a sebo e lipidi e a costituire quel sottilissimo strato che protegge la nostra pelle denominato film idroacidolipidico.

In particolare l’NMF presenta proprietà umettanti e garantisce due diversi tipi di idratazione cutanea:

  • quella superficiale: più esterna e soggetta ad agenti esterni;
  • quella profonda: legata non a fattori esterni, bensì interni (liquidi presenti all’interno del corpo).

Detto ciò è semplice capire come la tonicità della nostra pelle sia strettamente collegata ad un indice più o meno elevato.

Cosa accade se l’NMF si riduce.

Nel momento in cui si ha una diminuzione dell’idratazione cutanea si va incontro a due problemi:

  • secchezza cutanea;
  • cedimento e invecchiamento precoce della pelle.

Come mantenere un indice elevato.

Per far sì che l’idratazione superficiale resti inalterata è innanzitutto necessario proteggere la pelle nel momento in cui ci si espone agli agenti esterni ed effettuare giornalmente una corretta skin routine.

Come? Utilizzando saponi non aggressivi, utilizzando creme corpo idrorestitutive ed miscele di olii ricche di acidi grassi..

Per quel che riguarda invece l’idratazione profonda, non ci si può limitare ad un’assunzione maggiore di acqua, perché come abbiamo visto il fattore di idratazione non è composto solo da questa.

Sarà importante anche alimentarsi correttamente garantendo un giusto apporto di acidi grassi ai tessuti, eventualmente ricorrere all’ausilio d’integratori nel momento in cui vi fosse una carenza conclamata degli stessi.

Bene, onde evitare che il mio NMF inizi a protestare io ora mi faccio uno spuntino: yogurt magro, noci, frutta, zucchero mascobado, uva sultanina. Ok … lo ammetto: l’unico che sta protestando in questo momento è il mio stomaco! 😉

Qualche spuntino da suggerire per mantenere un NMF adeguato? Postalo qui sotto!