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Diciamocelo chiaramente, visto così è proprio bruttino. Se non per gli appassionati di entomologia il bozzolo che racchiude la larva in fase di maturazione fa un pochettino senso. Ma è tanto brutto quanto prezioso. Racchiude un’anima in trasformazione, presto pronta per presentarsi al mondo in una nuova veste, uno spirito finalmente libero dotato di ali per volare e per raggiungere qualsiasi destinazione.

“La vita senza libertà, è come un corpo senza lo spirito.”  (Khalil Gibran)

Il bozzolo: storia di una metamorfosi.

Dapprima uovo, poi larva, successivamente baco o bruco, ed infine farfalla. Questa è l’evoluzione che permette nell’arco di poche settimane la formazione di questi meravigliosi esseri alati. Ma come avviene il tutto?

Nasce da un uovo deposto su piante da altre farfalle una piccola larva che inizialmente altro non fa che nutrirsi delle foglie su cui poggia. Nell’arco di pochissimi giorni cresce in modo esponenziale, trasformandosi in bruco. Ed ecco qui che ha inizio la magia: il piccolo insetto inizia a secernere un sottilissimo filo di seta e ad avvolgersi in esso, creando così la crisalide (il bozzolo).

Protetta dal mondo esterno la larva è libera di iniziare il processo di trasformazione, un sonno di poche settimane che le consentirà di variare in forma e colore e la doterà delle leggiadre e spesso variopinte ali.

Il bozzolo: alcune varietà.

Di crisalidi ne esistono una moltitudine (così come per le farfalle): diverse per peso, per dimensione, per forma (sferica, ovale, appuntita) e per colore. Tali differenze sono in rapporto alle razze, alle condizioni di allevamento e di alimentazione.

Di seguito alcuni bozzoli:

Il bozzolo: proprietà.

Il filo di seta che costituisce l’involucro e che lo lega alle foglie o agli steli delle stesse, è ricco di sostanze nutritive. La principale è una proteina, la sericina, di consistenza gommosa. Questa sostanza, composta da amminoacidi, se scissa contiene serina: presente indovinate un pò dove? Nel film idroacidolipidico che riveste la nostra pelle (la serina ne costituisce circa il 40%), proteggendola e rendendola elastica ed idratata.

Non solo, troviamo nei filamenti della crisalide carotine, xantofille e flavoni. Questi determineranno non solo il colore e le sfumature del bozzolo, ma anche della farfalla che si nutrirà di tali sostanze.

Il bozzolo ed i suoi utilizzi.

Come risaputo la crisalide, più specificatamente quella del baco da seta o del baco nero, viene da secoli utlizzata per ricavare un prezioso prodotto tessile: la seta appunto.

Quello che molti non sanno è che proprio durante la lavorazione di questo filato, ci si è resi conto che il bozzolo avesse anche eccezionali proprietà riparatrici sulle pelli danneggiate. Le donne che si occupavano di lavorare in acqua bollente gli involucri presentavano la pelle delle mani perfetta, senza bruciature. Non solo, l’epidermide risultava particolarmente luminosa, elastica e setosa.

Di qui sono iniziati studi e sperimentazioni, ed oggi la lavorazione di questi prodotti non è solo orientata alla produzione tessile ma anche alla realizzazione di innovativi prodotti cosmetici. L’utilizzo del bozzolo non lavorato per la pulizia e l’esfoliazione del viso o l’estrazione degli olii in esso contenuti per creare creme e sieri con spiccate proprietà riparatrici sono la nuova frontiera della cosmesi non convenzionale.

Ed ora che avete scoperto che le farfalle si nutrono delle stesse sostanze che rendono elastica e setosa la vostra pelle non vi sentite un pò come loro? Allora via: libere e sicure di voi volate verso i vostri sogni più grandi! 😊