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Che bello, finalmente è arrivata l’estate, è tempo di aria, spiaggia, mare, sole… e ahimè ustioni!

Questo perchè tant’è l’entusiasmo di lasciarsi dietro le spalle il grigio, buio e freddo inverno che pensiamo a tutto tranne che ad esporci in maniera responsabile ai tanto amati (ma allo stesso tempo insidiosi) raggi solari.

“Preferisco gli errori dell’entusiasmo all’indifferenza del discernimento.” (Anatole France)

Incominciamo così (per porre rimedio agli eritemi) a tirar fuori le ricette della nonna e ad impiastricciarci ben bene: fette di patata, cetriolo, pomodoro, miele… Cosa ne dite vogliamo aggiungere anche un po’ di sale, olio e aceto e la cena è pronta?

Scherzi a parte, premesso che con le ustioni non si scherza, guardiamo nello specifico in che cosa consistono.

Che cosa sono le ustioni?

L’ustione è una lesione del tessuto cutaneo causata dall’esposizione della pelle a fonti termiche (in questo caso il sole), a sostanze chimiche, a sorgenti elettriche o a radiazioni.

Classificazione delle ustioni.

Diversi sono gli stadi di gravità delle ustioni, vediamoli diseguito.

Le meno gravi
  • primo grado (o superficiali): interessano solo il primo stato di pelle, rosse senza vesciche, la pelle risulta secca e sono dolorose ma in genere si ha risoluzione del problema in circa 5/10 giorni. E’ doveroso precisare però che anche se sembra essere un nonnulla questo tipo di ustione aumenta il rischio di incorrere nel melanoma;
Le intermedie
  • secondo grado: l’ustione penetra negli immediati strati sottostanti. Denominate anche a spessore parziale, in questi casi la pelle è gialla/bianca con vesciche accentuate. Queste bruciature generano una sensazione di pressione e richiedono 2/3 settimane per la guarigione, può dare luogo a cicatrici e può richiedere l’intervento di innesti cutanei;
Le più gravi
  • secondo grado profonde: si estendono appunto nel derma profondo (reticolare). Denominate anche a spessore parziale profonde, la pelle è sempre rossa ma presenta in più delle vesciche chiare ed umide. Sono molto dolorose e richiedono circa 6/8 settimane per ridimensionarsi e possono causare possibili infezioni;
  • terzo grado (dette anche a tutto spessore): si estendono a tutto il derma, l’aspetto cutaneo è rigido ed il colore bianco/nero/marrone con una consistenza pari a quella del cuoio. La guarigione è molto lunga (mesi) e incompleta; necessità di autotrapianto o trapianto di tessuto epidermico sintetico, può essere necessaria anche l’amputazione della parte colpita;
  • quarto grado: comportano lesioni ai tessuti più profondi, come i muscoli o le ossa. La parte colpita risulta carbonizzata, richiede amputazione con conseguente compromissione funzionale della parte, può portare al decesso.

Premettiamo che è sempre necessario il consulto di un medico (qualche consiglio sul primo intervento da apportare sulla parte lo troverete cliccando qui).

Per  le sole ustioni di primo grado il consiglio è di detergere la pelle con prodotti delicati,  di lenirla con l’olio di crisalide, e nei giorni successivi  nutrirla intensamente con una buona crema corpo.

Se invece ancora non vi siete esposti al sole: mi raccomando le creme solari … prevenire è sempre meglio che curare!