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La pelle è secca, disidratata, vi state desquamando come un serpente? Probabilmente il vostro organismo necessita di un supplemento di vitamina E.

“Come il serpente si libera della sua pelle al momento della muta, così il sole, al mattino, si libera della notte.” (Proverbio indiano)

Vitamina E: cos’è.

tocoferoloDetta anche Tocoferolo, è in realtà un gruppo di 8 vitamine (alfa, beta, gamma e delta-tocoferolo e alfa, beta, gamma e delta-tocotrienolo). Di questo simpatico gruppetto il nostro organismo utilizza solo l’alfa-tocoferolo.

Fa parte della classe delle vitamine liposolubili, ossia possono essere scomposte solo in associazione con una sostanza grassa. Proprio per il fatto che vengono veicolate nel nostro organismo tramite i lipidi possono essere stoccate ed accumulate come riserva da parte dalle nostre cellule.

Vitamina E: proprietà.

Le peculiarità di questa sostanza sono diverse, impossibile non capire quanto sia importante assimilarne il giusto quantitativo:

  • è un potente antiossidante: previene perciò i danni generati dai radicali liberi;
  • è un efficace antinfiammatorio;
  • ha un’azione antitumorale;
  • rinforza il sistema immunitario, migliora la circolazione sanguigna;
  • previene le malattie cardiovascolari;
  • regola la pressione sanguigna;
  • previene la comparsa di diabete o insulino-resistenza;
  • abbassa i livelli di colesterolo presenti nel sangue;
  • risulta utile nella conservazione della vista;
  • svolge un’azione protettrice nel confronto dei neuroni (ritardando l’invecchiamento neurovegetativo).

Vitamina E: carenze.

Una carenza di vitamina E può portare a quanto segue:

Vitamina E: alimenti dove reperirla.

Innanzitutto ci preme dire che il nostro organismo tramite il cibo riesce ad assimilare naturalmente una percentuale di Tocoferolo che varia dal 20% al 40%, pertanto nel caso di carenze conclamate si dovrà ricorrere ad ulteriori ausili (integratori alimentari).

I cibi che contengono un quantitativo discreto di vitamina E sono i seguenti:

  • olio di germe di grano;
  • mandorle ed olio di mandorle;
  • semi ed olio di girasole;
  • olio di oliva:
  • olio di mais;
  • nocciole;
  • arachidi;
  • cereali integrali;
  • uova.

Una particolare attenzione va data lo ricordiamo sempre alle cotture, in particolar modo alle temperature a cui vengono sottoposti i cibi durante la loro lavorazione.

Le vitamine in generale sono sempre particolarmente sensibili sotto questo punto di vista, molte di loro sono termolabili. Pertanto ricordiamoci che la cottura, i processi di congelazione e la raffinazione riducono il contenuto di vitamina E nei cibi. Lo stesso vale per l’esposizione degli alimeti alla luce e all’aria.

Inutile inoltre ripetere ancora una volta che la raffinazione di un qualsiasi alimento in genere va nella direzione opposta di un buono stato di salute.

Vitamina E: quando l’alimentazione non è sufficiente.

É stato uno dei primi integratori antiossidanti ad essere commercializzato, insieme alla vitamina C che si piazza al secondo posto. Per questo motivo gli studi attendibili sugli effetti della vitamina E, assunta come integratore, sono molti e consentono di disegnare un quadro abbastanza preciso riguardo l’opportunità di effettuare un’integrazione di vitamina E.

La maggior parte degli integratori di vitamina E essendo liposolubili devono essere assunti con il cibo, diversamente la sostanza non viene assimilata. Tuttavia, ci sono alcuni supplementi di vitamina E idrosolubili disponibili per coloro che hanno problemi ad assorbire i grassi, come quelli con fibrosi cistica o problemi pancreatici.

Non è ancora ben definito il valore massimo di RDA giornaliera raccomandata di Tocoferolo. Come sempre varia da soggetto a soggetto, secondo le carenze individuali.

Per la popolazione italiana, si consiglia un’assunzione di 8 mg/die o un apporto non inferiore ai 3 mg/die per le donne e 4 mg/die per gli uomini.

É possibile reperire la vitamina E sotto forma di capsule, in polvere o liquida.

Vitamina E: eccessi, reazioni allergiche ed effetti collaterali.

Possono verificarsi reazioni allergiche o effetti collaterali quali  difficoltà respiratorie, viso o labbra gonfi, formazione di orticaria, eczema sulla pelle, eruzioni cutanee.

La vitamina E non sembra dare problemi di tossicità ma possono comparire disturbi intestinali per dosi superiori ai 2000 mg/die, in dosi massicce vi può essere inibizione dell’aggregazione delle piastrine, emorragie, aumento del rischio di ictus, stanchezza, debolezza, problemi renali.

Alte dosi giornaliere nell’arco di svariati anni può aumentare il rischio di tumore al polmone del 7% nei forti fumatori (ma io so che non è un nostro problema, giusto? ????).

Vitamina E: amica stretta della pelle.

Semplice è capire come vi sia uno stretto legame tra le pelle ed il Tocoferolo se si considerano le prime quattro proprietà sopra descritte.

Risulta utile per curare l’acne e gli eczemi, nonché facilitare la guarigione di cicatrici e lesioni cutanee. Previene l’invecchiamento dell’epidermide e la comparsa precoce di rughe.

Idratante e lenitiva è la sostanza ideale per pelli secche, irritate o arrossate (motivo per cui è quasi sempre presente nei preparati cosmetici).

Rendendo più attiva la circolazione sanguigna permette una migliore ossigenazione dei tessuti, di conseguenza le cellule della pelle risultano naturalmente rigenerate.

Risulta utile per contrastare i danni provocati da inquinamento, raggi UV e agenti atmosferici.

Grazie alla sua funzione antinfiammatoria si possono risolvere eritemi, arrossamenti, scottature dovute all’eccessiva esposizione al sole.

L’applicazione di cosmetici contenenti vitamina E aiuta a migliorare l’idratazione e l’elasticità della pelle e rinforzare la protezione naturale dell’epidermide.

Cosmetici e vitamina E.

Come sempre la pazienza è la virtù dei forti, se stiamo assumendo integratori e/o abbiamo variato l’ alimentazione la nostra pelle non risulterà trasformata dall’oggi al domani.

Comunque è possibile accelerare il processo di rinnovamento cutaneo esfoliando la pelle (le cellule morte e le desquamazioni veranno così rimosse), ed applicando dei trattamenti nutritivi ed elasticizzanti ricchi di vitamina E su corpo e viso.

Infine… non dimentichiamoci che con i serpenti vengono prodotte borse e scarpe… se vogliamo evitare di fare questa fine, prendiamoci cura della nostra pelle per non essere scambiate per questi bellissimi e magnetici rettili! ????