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Oramai la decisione è definitiva: da oggi in poi vi barricherete in casa o uscirete coperti dalla testa ai piedi perchè si è scatenata la psoriasi. No, tranquilli, non è necessario, non siete di un altro mondo, perchè oramai è un fenomeno sempre più comune. Potete attenuare, prevenire, forse anche arrestare questa malattia. L’importante è però partire da qui: dalla classificazione della patologia.

“Ci sono più cose in cielo ed in terra di quanto ne sogni la tua filosofia.”  (William Shakespeare)

Psoriasi: un piccolo ripasso.

La psoriasi è un’infiammazione cronica della pelle, di tipo recidivo. Non è una malattia contagiosa o  infettiva.

Viene scatenata da una massiccia ed erronea risposta immunologica: l’organismo in pieno stato infiammatorio risponde alla fase acuta con un’eccessiva riproduzione di cheratinociti e cellule dell’epidermide.

L’area colpita risulta arrossata a margini netti (fase eritematica), sovrapposta da squame di colore bianco madreperla (causate dall’ispessimento dello strato corneo).

Psoriasi: classificazione.

Questa patologia può essere distinta in 7 varianti, vediamo di seguito nel dettaglio le specifiche di ognuna.

  • Psoriasi a placche: colpisce l’80% delle persone affette. Normalmente compare su gomiti, ginocchia, schiena e cuoio capelluto, ma può colpire anche altre parti del corpo. Prevalgono generalmente le placche rosse, coperte da desquamazioni argentate. Successivamente diventano bianche staccandosi con regolarità.
  • Psoriasi del cuoio capelluto: i soggetti interessati variano dal 50% all’80%. La sintomatologia è la stessa della forma a placche, ma interessa esclusivamente la cute. Si può presentare in forma lieve (con desquamazioni fini e leggere) fino a diventare molto grave coprendo interamente la superficie fino all’estensione su fronte, nuca ed orecchie.
  • Psoriasi guttatacolpisce solo il 10% della popolazione, in particolar modo bambini ed adolescenti.  Esteticamente ha la forma di piccoli punti rossi squamosi che compaiono sulla pelle. Se acuta può dare forma ad infezioni alla gola (con la presenza di streptococchi) o trasformarsi in psoriasi a placche, diversamente nella forma lieve si ridimensiona fino a scomparire senza dover ricorrere a cura alcuna.
  • Psoriasi pustolosa: colpisce meno del 5% della popolazione. In genere è una complicazione della normale psoriasi a placche, e si manifesta nel momento in cui si sospendono le terapie indicate o tramite l’assunzione di farmaci specifici. Si presenta con la comparsa sulla placche di pustole o protuberanze sierose, principalmente localizzate in mani e piedi.
  • Psoriasi di flessione o inversafortunatamente rara, si localizza nelle ascelle, all’inguine, sul petto e nelle pieghe della pelle attorno ai genitali e ai glutei. Le placche sono di color rosso intenso ed ai bordi possono essere presenti delle screpolature.
  • Artrite psoriasica: un buon 30% dei pazienti affetti da psoriasi sviluppa questa forma grave. L’infiammazione va ad intaccare le articolazioni e le zone circostanti generando un forte dolore ed una rigidità degli arti. I pazienti colpiti coprono la fascia di età tra i 30 ed i 50 anni. Principalmente di natura genetica, a volte può essere scatenata anche da fattori ambientali.
  • Psoriasi eritrodermica: molto rara. Copre completamente il corpo di placche rosse e desquamazioni in maniera molto grave, tanto da poter mettere a rischio la vita del paziente colpendo interamente la pelle (la prima barriera dell’organismo, e lo ricordiamo l’organo più esteso del corpo).

Psoriasi: cause.

Le cause scatenanti sono essenzialmente tre:

  • fattori genetici: i parenti di primo grado di soggetti con psoriasi hanno un rischio 10 volte superiore di sviluppare la malattia;
  • fattori ambientali: psicosomatici ed emotivi, fisici (ferite, traumi, lesioni), farmaci (fans, betabloccanti, litio), infettivi (episodi febbrili, faringite streptococcica nei bambini), celiachia.
  • stili di vita: fumo, alcool, obesità, stress, alimentazione scorretta, obesità.

Psoriasi e alimentazione.

É consigliabile come sempre seguire uno stile di vita sano seguendo le seguenti linee:

  • prediligere il consumo di verdura e frutta fresche;
  • prediligere cereali integrali e legumi piuttosto che alimenti a base di farine bianche;
  • eliminare cibi ad alto contenuto di grassi saturi e idrogenati (cibi confezionati, snack dolci e salati, fast food);
  • prediligere carni magre, pesce e semi oleosi, poveri di grassi saturi e ricchi di acidi grassi insaturi e/o essenziali;
  • evitare zuccheri e farine raffinati;
  • eliminare cibi elaborati e confezionati.

Terapie atte a contrastare la psoriasi.

A seconda della forma che si è manifestata e dalle terapie precedentemente prescritte vengono seguite diverse strade:

Psoriasi: un aiutino in più!

Un buon supporto è dato dalle cure termali. Riducono l’irritazione, l’infiammazione, la soglia di eritema, il prurito e prolungano i tempi di remissione tra una fase acuta e l’altra. Gli effetti della terapia termale durano nel tempo, senza effetti collaterali. In genere vengono prescritte tra un ciclo di farmaci e l’altro.

Rimedi (non farmacologici) ad uso topico, per ripristinare il film idrolipidico ed alleviare rossore e prurito: creme, gel ed olii in grado di apportare acidi grassi alla parte interessata ammorbidendola e rigenerandola.

 

E comunque sia, psoriasi o no, dovremmo sempre imparare ad accettarci per quel che siamo, a nostra immagine e somiglianza! ????