Dalle minuscole e fitte foglioline, decorato con piccoli fiori, il timo è una pianta aromatica conosciuta principalmente per le proprietà aromatiche che rendono squisite e prelibate le nostre preparazione culinarie. Ma è sbagliatissimo darlo così per scontato: questa timida piantina infatti offre molto, molto di più!

“In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato. “ (Bertrand Russellhttps://biografieonline.it/biografia-bertrand-russell)

Timo: caratteristiche.

Il nome scientifico di questa pianta è Thymus Vulgaris. Derivato dal greco «profumare» per la sua profumazione persistente in grado di rendere piacevole tantissimi piatti della cucina mediterranea.

E’ un piccola pianta arbustiva che cresce in bassi e larghi cespugli appartenente alle Lamiaceae (come la menta).

Presenta diverse radici secondarie rispetto al fusto principale che si presenta legnoso e da cui partono diversi fusti secondari.

I piccolissimi fiori sono raccolti in tante spighe ed il loro colore varia dal bianco al crema, dal violetto al rosa-biancastro, oppure da rosa a purpureo.

Pianta mediterranea, cresce spontanea lungo la fascia costiera e fino a 2000 metri.

Predilige il sole, il caldo, l’aria per questo è facile trovarla sui litorali marittimi e per questo si trova generalmente in luoghi aridi e soleggiati, fra le rocce e le ghiaie.

Ne esistono circa 250 generi e quasi 7000 specie!

Timo: un pò di storia.


Per gli antichi Greci il Timo era simbolo di vitalità, portatore di coraggio e ardore: i soldati tonificavano il loro corpo con acqua di Timo e rinvigorivano il proprio animo bevendone tisane. Veniva bruciato anche nei riti sacri, perchè il fumo, generato era ritenuto propiziatorio.


Per le proprietà disinfettanti ed antibatteriche veniva utilizzato dagli antichi Egizi nei processi di imbalsamazione dei faraoni: ancora oggi viene impiegato da imbalsamatori e tassidermisti.


Al tempo dei romani gli si riconoscevano proprietà antidolorifiche, ne sfruttavano le proprietà antisettiche per la conservazioni degli alimenti, per la purificazione dell’aria in ambienti chiusi e per aromatizzare i formaggi.


Ma scopriamo perchè il timo è rimasta nei secoli un’intramontabile pianta ad uso terapeutico.

Timo: proprietà.

Oltre ad essere un potente antibatterico ed antisettico, grazie alla presenza di Timolo, il Timo è utile su tantissimi fronti:

  • migliora la circolazione sanguigna, grazie all’alto contenuto di ferro;
  • ha un alto potere antiossidante;
  • ha proprietà cicatrizzanti;
  • è stata scientificamente provata un’azione batterica contro i bacilli di tifo, difterite e tubercolosi;
  • stimola la produzione di leucociti, aumentando la reattività del sistema immunitario;
  • è rimedio per i dolori muscolari;
  • è digestivo;
  • stimola l’appetito;
  • purifica pelle e cute, risulta utile in presenza di eccesso di sebo;
  • contrasta la forfora;
  • favorisce la digestione dei grassi;
  • elimina i cattivi odori;
  • dona sollievo in caso di punture di insetti;
  • in un orto biodinamico piantato lontani gli afidi;
  • stimola e protegge il fegato;
  • stimola la microcircolazione cutanea;
  • è indicato contro le infezioni respiratorie quali tonsilliti, faringiti, sinusiti e otiti;
  • contrasta le infezioni orali, ginecologiche e cutanee;
  • contrasta l’intorpidimento delle parti periferiche (mani e piedi freddi);
  • è consigliato contro le infezioni gastrointestinali (gastriti, enterocoliti o vermi intestinali);
  • si rende utile nel trattare le verruche;
  • come il nostro amico rosmarino è tonico/neurotonico e trova impiego negli stati di spossatezza e affaticamento;
  • è antimicotico, si rende utile nel contrastare i funghi della pelle;
  • l’infuso realizzato con le parti fiorite è utile in casi di anemia per favorire l’appetito generalmente assente in questo stato;
  • rinforza i capelli;
  • contrasta i foruncoli;
  • essiccato e ridotto in polvere è utile per sbiancare i denti (oppure potete realizzare con l’olio un dentifricio fai da te).

Timo: controindicazioni.

Ad uso esterno l’olio essenziale di timo ct timolo deve sempre essere utilizzato per mezzo di un olio vettore e l’uso interno deve essere supervisionato da un esperto in aromaterapia. L’uso non deve essere prolungato ed è sconsigliato in gravidanza, nell’allattamento e nei bambini.

Gli altri chemiotipi sono sconsigliati solo nei primi tre mesi di gravidanza.

Timo: uso interno.

Può essere utilizzato sotto forma di decotto utilizzando qualche rametto di timo oppure si possono assumere 1-2 gocce di olio essenziale ad uso alimentare insieme a un cucchiaino di miele per attenuarne il sapore (nel caso dell’impiego per mezzo di olio essenziale sotto supervisione).

Timo: uso esterno.

Oltre ad utilizzare l’olio essenziale inserendolo nella vasca da bagno per alleviare tensioni e stress o attivare la microcircolazione, possiamo realizzare delle maschere con argilla verde ventilata o addizionare il tutto ad una crema base per contrastare l’eccesso di sebo e l’acne.

Lo avreste mai detto che questa piccola ed umile piantina potesse essere così efficace, versatile e ricca di proprietà? La natura ci riserva sempre innumerevoli sorprese…

Iolanda

Iolanda Baccarini, classe 1980, skin care addicted. Curiosa, ama leggere e scrivere e celare in ogni articolo metafore. Adora tutto ciò che è insolitamente bello, guardando oltre l'apparenza e l'immagine: l'anima, l'essenza e la sostanza. Ribelle, testarda e sovversiva di natura: segno zodiacale Capricorno, quindi come zodiaco vuole! Fondatrice ed autrice di Cremedivenere.it, del blog e del forum.

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