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Allergici alle Graminacee ed amanti dei giardini allineati ed ordinati, questo articolo non fa per voi: oggi parliamo di Vetiver. Perchè dico questo? Scopriamolo insieme!

“Come la gente mi guarda è una sua scelta, quanto me ne importi è la mia.” (Michele Gentile)

Vetiver: caratteristiche.

Il Vetiver (il cui nome botanico è  Chrysopogon Zizanioides Roberty), è un’erba perenne alta, eretta, rigida, profumata che appartiene alla famiglia delle erbe Poaceae (precedentemente chiamata Gramineae o Graminacee).

LE FOGLIE.

Condivide molte somiglianze nella forma e nella struttura con altre erbe profumate come citronella, palmarosa,orzo, sorgo, miglio, segale, grano, mais e riso.

Come altre piante della stessa famiglia, il Vetiver presenta come foglie lame lunghe e strette che crescono in ciuffi o grappoli. Possono crescere fino ad un’altezza massima di 150 metri.

É ampiamente coltivata allo scopo di offrire un bordo protettivo lungo strade, giardini e campi adiacenti .

I FIORI DEL VETIVER.

I fiori si presentano come delle spighe/pennacchi di un colore viola-marrone molto simili a quelle di taluni cereali.

ERBACCIA DALLE LUNGHE RADICI? NON PROPRIO.

La pianta presenta radici molto lunghe che si sviluppano verticalmente. Risulta pertanto fondamentale anche per risolvere problemi di dissesto idrogeologico.

L’apparato radicale è forte, complesso, fibroso e fortemente profumato: cresce in profondità nel terreno, a volte anche in maniera molto più radicata e profonda rispetto alle radici degli alberi.

Vetiver è noto per la sua capacità di fermare il terriccio, ripristinare il suolo danneggiato e per proteggerlo da erosione e sterilità.

Le radici hanno la capacità di trattenere l’acqua, attingendola dal terreno. Migliora le proprietà del suolo stabilizzandolo, controllando le infestanti, fungendo da repellente naturale per insetti, sostenendo l’umidità del suolo, reintegrando le acque sotterranee impoverite, rilanciando le sorgenti e assorbendo i metalli pesanti e le tossine chimiche come quelle presenti nei pesticidi e nei fertilizzanti.

Vetivèr si trova spesso vicino agli argini per la sua capacità di rallentare il flusso d’acqua, bloccare il deflusso delle acque superficiali e assorbire inquinanti e tossine sia nel suolo che nell’acqua.

VETIVER: HABITAT.

Il Vetiver è originario dell’India, del Pakistan, del Bangladesh, dello Sri Lanka e della Malesia, ma è anche coltivato in altre regioni tropicali del mondo, tra cui Guatemala, Honduras, Brasile, Argentina, Haiti, Giamaica, Congo Belga, Africa, Indone-sia, Malesia, Filippine, Giappone, India, Cina e Australia.

Nonostante quest’erba preferisca il terreno sabbioso o argilloso e i climi tropicali, subtropicali o mediterranei, può essere situtato in vari altri tipi di terreno e climi. Può tollerare tipi di terreno alcalino, altamente acido o salino, nonché quelli con alti livelli di metalli pesanti, manganese e alluminio. Erba resistente alla siccità e al gelo con una capacità di sopportare temperature fino a 50 ° C (122 ° F) e fino a -10 ° C (14 ° F); tuttavia, temperature inferiori a 5 ° C (41 ° F)

VETIVÈR: PRINCIPI ATTIVI.

Con oltre 100 composti di sesquiterpene e loro derivati, la composizione dell’olio essenziale di Vetivèr è nota per essere complessa. I principali componenti dell’estratto sono: cadinene, vetiverol, khusimol, vetivone, khusimone, khusinol acetate. I componenti che ne caratterizzano l’aroma sono α-Vetivone, β-Vetivone e Khusinol.

VETIVER: PROPRIETÀ.

La proprietà principale riconosciuta al Vetivèr è data dal suo profumo radicale, sensuale e profondamente calmante. Utilizzato moltissimo in aromaterapia, risulta efficace per lenire ansia, insonnia, affaticamento, depressione e incapacità di concentrarsi o di ricordare.

L’olio essenziale di quest’erba viene però impiegata anche per la produzione cosmetica o topica in generale, in quanto è noto per rassodare, proteggere la pelle dallo stress ambientale, svolgere proprietà anti-invecchiamento.

In medicina, l’olio essenziale di Vetiver è risultato un antiossidante naturale in grado di promuove il sollievo da vari tipi di infiammazione.

Le proprietà toniche sono note per le capacità rigeneranti, migliorano e sostengono il sistema immunitario.

Le proprietà antisettiche contrastano e prevengono la crescita di batteri nocivi.

Utilizzato nei massaggi il Vetiver migliora la circolazione, aumenta il metabolismo e la digestione, allevia i dolori muscolari e lenisce i dolori articolari.

VETIVÈR: CONTROINDICAZIONI.

Può essere utilizzato solo ad uso esterno, se ne sconsiglia l’utilizzo in gravidanza e nei bambini. Sono stati acecrtati pochissimi casi di reazione allergica in soggetti naturalmente predisposti.

VETIVER IN COSMESI.

Gli usi dell’olio di Vetiver sono moltissimi, sia a livello di fragranza che di principio attivo nelle preparazioni cosmetiche.

Pertanto è facile trovarlo in oli, gel, lozioni, saponi, shampoo, spray, profumi e candele.

Nello specificho nei cosmetici aumento la capacità del preparato nel nutrire e idratare la pelle secca e irritata.

Le proprietà cicatrizzanti dell’olio di vetiver sono note per favorire la crescita di nuova pelle e quindi facilitare lo sbiadimento di cicatrici o segni indesiderati, come quelli lasciati da acne, ustioni, malattie e tagli.

Le sue proprietà antisettiche lo rendono un detergente ideale. Non solo: si rende utile nell’eliminare le impurità dai pori della pelle e nello stimolare la produzione di collagene.

Anche i capelli traggono benefici dall’applicazione del Vetiver: applicato sui capelli e sul cuoio capelluto per lenire l’infiammazione associata a forfora, psoriasi o eczema. Per creare una maschera per capelli che rivitalizzerà i capelli e ridurrà l’irritazione, addizionare l’olio essenziale all’argilla verde ventilata.

E adesso ditemi, ora siete sicuri che sia proprio necessario il diserbante nei vostri giardini? 😘