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A chiunque si sia mai imbattuto in un annoso problema come la psoriasi, sarà sicuramente capitato a seguito di questo stato infiammatorio di ritrovarsi con forme di prurito persistente e fastidioso, se poi questo problema si verifica sul cuoio capelluto risulta ancora più insopportabile. Ma andiamo a vedere in cosa consiste.

“Anche l’anima cambia pelle” (Roberto Gervaso)

La psoriasi  è una malattia infiammatoria cronica della pelle (più nello specifico una dermatite), non infettiva né contagiosa, a carattere recidivo. Causa nella maggior parte dei casi lesioni caratterizzate da pelle ispessita con aspetto squamoso bianco-argenteo, spesso associate a prurito.

Trattandosi di una malattia cronica spesso la persona si troverà a convivere con il disturbo per tutta la vita alternando fasi acute con fasi in cui  si ha la completa remissione dei sintomi.

I fattori che scatenano quest’infiammazione possono essere di diversa natura: autoimmuni, genetici, psicosomatici ed ambientali.  Non fa distinzione nè di genere nè di età… è veramente più che democratica!

Purtroppo si sta approfondendo se questa sia effettivamente collegata a malattie cardiovascolari, in quanto è in genere associata ad un aumento dei lipidi nel sangue.

Ne esistono svariate forme: la psoriasi pustolosa e forme non pustolose tra cui la psoriasi a placche (circa l’80% delle forme di psoriasi), guttata, inversa ed eritrodermica. Nella psoriasi a placche la pelle si accumula rapidamente e si ispessisce nelle zone interessate dalle lesioni conferendo un aspetto squamoso bianco-argenteo.

In genere è localizzata in corrispondenza di gomiti, ginocchia, cuoio capelluto ,parte lombare della schiena, ai palmi delle mani, alle piante dei piedi ed in regione genitale. Presenta un andamento cronico e ricorrente, può essere più o meno estesa. Nel caso in cui interessi le unghie viene definita distrofia ungueale psoriasica.

La psoriasi può anche causare l’infiammazione delle articolazioni, determinando il disturbo noto come artrite psoriasica.

Le cause non sono ancora del tutto chiare, ma le principali sono quella genetica e quella immunologica. Non sono però da sottovalutare fattori ambientali come traumatismi della pelle, processi infettivi, farmaci e fattori quali lo stress.

Poiché la psoriasi è una malattia cronica caratterizzata da periodi di remissione alternati a fasi di riacutizzazione, riconoscerne i fattori scatenanti è importante anche al fine di evitare abitudini e comportamenti che possano aggravare o indurre una ripresa della malattia.

La psoriasi: traumatismi.

Si può verificare questa patologia in seguito ad uno dei seguenti traumi:

  • trauma locale;
  • irritazione;
  • scottatura solare o da UV.

La psoriasi e le infezioni.

Le infezioni che possono dar seguito alla psoriasi sono le seguenti:

  • Candida albicans;
  • Viremia;
  • Streptococco specie;
  • Staphilococcus aureus;
  • infezioni delle alte vie respiratorie;
  • Malassezia ovalis (psoriasi del cuoio capelluto);
  • infezione da virus dell’imunodeficienza umana HIV

La psicosomatica e la psoriasi.

Dal punto di vista psicosomatico la psoriasi rappresenta il mondo interiore di colui che ne è soggetto: il rosso del sangue simboleggia un’aggressività trattenuta, le scaglie bianche (che derivano da un accelerato ricambio cellulare) simboleggiano il tentativo di purificarsi da elementi che si accumulano incompiuti sulla pelle e fanno da corazza di protezione.

L’anomalo ritmo con cui le cellule si riproducono parlano del desiderio di portare alla luce un modo d’essere espresso solo in termini altamente conflittuali. Simbolicamente quindi si potrebbe riassumere il tutto nella difficoltà del corpo di comunicare le emozioni perché  la persona che ne soffre si sente strutturalmente fragile e tenta di costruire una barriera con l’esterno.

La fase dell’eritema acceso in fase acuta rappresenta  le emozioni che tentano di emergere ed abbattere i ripari tra sé stessi ed il mondo.

Interessante è la sede delle lesioni: le mani indicano un bisogno di contatto sociale temuto e insieme desiderato, i piedi parlano della stabilità dell’Io e del contatto con la realtà, i gomiti sono in relazione a dinamiche competitive sofferte.

I consigli di Venere per la psoriasi

Ma come possiamo andare a lenire le parti che vengono aggredite da questa malattia? Un’ottimo prodotto che ci sentiamo di suggerire per alleviare il problema è l’Olio di Emu. Questo olio permette non solo di ammorbidire le croste ma di ridurre lo stato infiammatorio della parte che è stata aggredita dalla psoriasi.

Naturalmente si allevia così il sintomo, ma sarà necessario consultare il medico competente in materia per definire la causa scatenante.