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Questa mattina passeggiando mi si è appiccicata una gomma da masticare sotto la suola delle scarpe. E voi direte: embè? E chi se ne frega!

Invece no, io insisto: questa mattina mi si è attaccato un fastidiosissimo chewingum ai miei sandali nuovi ed io non mi sono arrabbiata, ho pensato: toh una gomma… sai che c’è? Ci scrivo un pezzo.

Perchè mai direte voi? Perchè tra gli ingredienti del ricordino lasciato a terra da ben educati sconosciuti ce nè uno che si trova spesso anche nei cosmetici: il Guar.

“Ogni cosa se accade ha un suo perché ed un tempo. Semplicemente facciamo fatica ad accettarne la presenza.”  (Silvia Zoncheddu

GUAR: CARATTERISTICHE.

Il nome scientifico di questa pianta è Cyamopsis Tetragonaloba, la famiglia di appartenenza è quella delle Fabaceae (leguminose).

Ha un’altezza variabile tra i 0.60 m a 2.80 m, presenta tanti piccoli fiori bianchi ramificati.

Costituita da bacelli contenenti da 5 a 9 semi simili a fagioli, con grandezza di circa 5 mm con colorazione rosa, grigio chiaro, bianco o nero (a seconda della varietà). Da questi si ricava una farina con cui si produce un addensante, la gomma di Guar (E412).

GUAR: HABITAT.

Predilige climi caldi, moderati fattori idrici ed è tollerante alla salinità e all’alcalinità del terreno. Si adatta anche a terreni difficili.

Principalmente coltivato in India nei pressi del Rajasthan, Haryana, Gujarat, Punjab e in misura limitata in Uttar Pradesh e Madhya Pradesh. Al di fuori dell’India, il Guar è coltivato nelle aree del Pakistan, Sud Africa, Brasile, Australia, Oklaohoma, Nord Texas. In Italia è presente lungo la costa ionica della Calabria.

GUAR: UTILIZZATO A 360°.

La gomma di Guar è impiegata nei più disparati settori: cartario, tessile, petrolifero, farmaceutico, alimentare, cosmetico, pirotecnico ed esplosivo.

GUAR: PRINCIPI ATTIVI.

Ricchissimo di galattomannano, un derivato del galattosio e mannosio, principale responsabile dell’assorbimento dell’acqua da parte della farina dei bacelli e della trasformazione di quest’ultima in gelatina.

Contiene anche fibre, acido oleico ed una piccola percentuale di proteine e ferro.

GUAR: PROPRIETÀ.

Vediamone proprietà ed indicazioni:

  • è ipoglicemizzante;
  • ha la capacità di ridurre il colesterolo LDL (cattivo) ed accrescere quello HDL (buono);
  • promuove la proliferazione della flora batterica;
  • favorisce la digestione;
  • migliora la peristalsi;
  • coadiuvante nei disturbi gasto-esofagei;
  • utile in casi di diverticolite e sindrome del colon irritabile;
  • riduce il senso di appetito;
  • ha proprietà emollienti ed idratanti;
  • ha proprietà lubrificanti.

GUAR: CONTROINDICAZIONI.

Un utilizzo prolungato della gomma può causare flatulenza, meteorismo, diarrea, nausea, malassorbimento di sostanze nutritive. Può generare un calo consistente di peso e la perdita di appetito.

Va evitata in caso di assunzione di farmaci, perchè ne riduce l’effetto.

Può dare seguito a reazioni allergiche in particolar modo nei soggetti che soffrono di favismo e in chi è intollerante alla soia.

IL GUAR IN COSMESI.

Per le proprietà emollienti ed idratanti viene inserito in tantissimi preparati. Rende la cute particolarmente morbida pertanto lo troveremo in creme idratanti per il viso ma anche nei detergenti e nelle emulsioni per il corpo.

Ma non solo. Avendo la capacità di rendere più resistenti ed elastiche le fibre (pensate che il motivo per cui viene lavorato dalle industrie tessili è proprio quello di rinforzare i filati) viene inserito nei prodotti per ristrutturare, volumizzare e riparare i capelli.

Che ne dite… non è stata forse una fortuna pestare una gomma? 😉

 

Capitato anche voi un qualche evento fortuito? Lasciatemi un messaggio qui sotto!