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Collagene, chi ne ha mai sentito parlare?  Di che cosa si tratta? In maniera molto riduttiva potremmo dire che questo non è altro che la “colla del corpo”, il materiale  che tiene insieme tutti i tessuti connettivi  (ossa, cartilagini, muscoli, tendini, legamenti e pelle).

“Gli esseri umani sono composti per il settanta per cento d’acqua, e per alcuni il resto è collagene.” (Martin Mull)

Collagene: che cos’è.

Il collagene (o collageno) è la principale proteina del tessuto connettivo, la più abbondante nei mammiferi (circa il 25% della massa proteica totale),  nell’uomo rappresenta circa il 6% del peso corporeo.

Formato esclusivamente da amminoacidi, il collagene è composto di tre catene, avvolte insieme in una tripla elica stretta. Ogni catena è lunga più di 1400 amminoacidi ed è formata da una sequenza ripetuta di tre amminoacidi. Un amminoacido ogni tre è glicina, molte delle posizioni rimanenti nella catena sono occupate da prolina, idrossiprolina e lisina.

La presenza di collagene nel corpo umano.

Il collagene si trova nei tessuti connettivi del nostro corpo, e lavora sempre in sinergia con un’altra sostanza, l’elastina. L’elastina permette alle varie parti di tessuto di restare coese ma comunque elastiche, non rigide.

I tessuti  nel quale sono presenti queste due sostanze (in diverse percentuali),  sono i seguenti:

nel muscolo – rapporto collagene/elastina di 3:1
nei tendini – 3 di collagene ed 1 di elastina
nei legamenti – 1 di collagene e 3 di elastina
nella cartilagine – 1 di collagene e 3 di elastina
nelle ossa – 3 di collagene
nella pelle – 3 di collagene ed 1 di elastina
nei polmoni – 2 di collagene e 3 di elastina

E’ piuttosto evidente come nelle ossa non vi sia presenza di elastina, dovendo queste sostenere tutta quanta la struttura corporea in maniera stabile.

Responsabilità del collagene.

Possiamo quindi con certezza affermare che essendo coinvolto in più processi il c. può essere considerato direttamente responsabile dello stato di salute di diversi organi.

  • Stato della pelle e di alcuni organi.
  • Protezione meccanica dell’organismo da parte della pelle.
  • Mantenimento della qualità strutturale della pelle.
  • Prevenzione della disidratazione.
  • Mantenimento di elasticità, tonicità e riduzione al minimo delle rughe.   
  • Funzione rinforzante del tessuto osseo dell’apparato scheletrico.
  • La diminuzione della sua produzione dà inizio al processo di osteoporosi, ovvero la riduzione della massa ossea.
  • Resistenza dei tendini.
  • Invecchiamento.

Correlazione tra collagene e vitamina C.

Come detto precedentemente il c. contiene idrossiprolina, critica per la stabilità del  primo, viene sintetizzata modificando l’amminoacido prolina dopo che la catena di amminoacidi è stata costruita.

Questa reazione richiede la vitamina C, una sostanza che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare . La mancanza di vitamina C rallenta la produzione di idrossiprolina e ferma la costruzione di nuovo collagene.

Durante la nostra vita il collagene si rinnova continuamente. Ad esempio, nel tessuto osseo questo processo dura circa un anno, nel fegato un mese, nella pelle, a seconda delle proprietà personali, dai 140 ai 160 giorni.

Per questo motivo si parte sempre dalla prima raccomandazione: occhio innanzitutto all’alimentazione! Per lo stesso motivo è più che comprensibile il motivo per cui sempre più spesso la vitamina C venga addizionata ai prodotti cosmetici preposti alla cura della pelle.

L’invecchiamento cutaneo.

Con il passare del tempo e l’avanzare dell’età, la quantità di c. generata dal corpo si riduce notevolmente. Per questo motivo si ha la comparsa di rughe, grinze, macchie, perdita di elasticità e lucentezza della pelle.

E’ possibile valutare lo stato del collagene tramite un esame detto collagenografia o collagenometria. Questo esame permette di individuare carenze di collagene e disturbi/patologie ad esse correlati: invecchiamento precoce della pelle, rughe causate da deficienza del collagene ma anche dolore e danno alle giunture per la perdita di collagene, osteoporosi, collagenosi, cambiamenti sistematici del tessuto connettivo quali sclerodermia, psoriasi, debolezza generale del tessuto connettivo.

Come sopperire alla mancanza di collagene.

Come sempre è possibile agire sia dall’interno che dall’esterno. Numerosi sono gli integratori a base di questa sostanza (e talora altri principi attivi) che consentono di supplire nel caso di carenze.

Esternamente possiamo invece aiutarci a seconda dell’incidenza sula pelle di questa mancanza con prodotti che lavorano su diversi fronti, preposti a stimolare il derma nel produrre collagene o a reintegrarlo.

Ricordandoci sempre che prevenire è meglio che curare!