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Lampada LUMINA©® by Elena Iacopino0

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Lampada Lumina ©® in cartapesta realizzata artigianalmente dal’artista Elena Iacopino, un’idea regalo innovativa, non convenzionale. Non è forse l’arte la prima espressione della bellezza?

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Descrizione

Lampada Lumina ©® in cartapesta realizzata artigianalmente dal’artista Elena Iacopino. Il prodotto in foto è a titolo esemplificativo. Ogni composizione è unicanel suo genere, completamente personalizzabile previo bozzetto, con selezione dei colori. Altezza 50 cm circa.

Come avviene la prenotazione della lampada?

Per prenotare la lampada Lumina©®, lavoro su commissione, è necessario effettuare l’ordine per mezzo del tasto prenota indicando in maniera completa ogni riferimento. L’artista stessa procederà a contattare il cliente per definire colori e bozze del lavoro.

Lavoro su commissione, non si accettano resi.

Chi è Elena Iacopino, l’artista che ha realizzato la lampada Lumina©®?

Artista poliedrica, realizza sculture in cartapesta, lampade, realizza corsi per l’apprendimento di questa millenaria arte. Nativa di Reggio Calabria, lavora e si adopera per far riscoprire questa antica forma d’arte tramandandola a livello locale e non.

In più occasioni i suoi lavori sono stati esposti ed hanno partecipato alla premiazione di volti noti. É possibile avere visione di molte delle opere da lei realizzate sulla sua pagina ufficiale di Instagram.

Oggi è possibile prenotare la realizzazione della lampada Lumina©®, una delle opere che caratterizzano l’artista, su Creme di Venere. Tempo di consegna dalla commissione 30/40 giorni.

L’antica tradizione della cartapesta.

La cartapesta, la tecnica con cui è stata realizzata la lampada Lumina©®, è una tecnica povera che utilizza carta di giornali e di quotidiani.

Si prepara utilizzando prevalentemente carta e stracci intrisi di un materiale legante, come oggi la colla vinilica (anticamente, invece, colla di farina o altro collante), che però viene utilizzato in modo moderato per motivi tecnici e lavorativi. Dal modellato plastico argilloso si ricava il calco in gesso, un negativo dell’immagine tridimensionale per pestare la carta e farle assumere la forma del modellato argilloso lavorato in precedenza.

Esistono varie tecniche di lavorazione della cartapesta: riduzione della carta in stralci da pestare con colla oppure di carta in poltiglia mescolata anch’essa con colla.

Per gli oggetti piccoli, come maschere o simili, è meglio utilizzare della carta riciclata di stracci azzurra o carta da pane, reperibile nei negozi d’arte e nelle cartolerie, imbevuta di colla da parato preparata con acqua. I realizzatori di carri di carnevale, invece, usano la tecnica della carta da calco, che permette realizzazioni di grandi dimensioni.

I maestri di questa tecnica sono i carristi dei famosi Carnevale di Foiano, Carnevale di Viareggio, Carnevale di Acireale, Carnevale di Sciacca, Carnevale di Putignano, Carnevale dei ragazzi di Sant’Eraclio e i cartapestai della Festa dei Gigli di Nola e dei giocatolli (cavallini irti e a dondolo) e maschere, fabbrica del primo ‘900 siciliano del maestro Francesco Lombardo, nativo e creativo di Palazzolo Acreide (SR). Le opere dell’artista sono oggi conservate al Museo Francesco Lombardo di Giuseppe di Floridia (SR) e dichiarate dall’Assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana “Beni Demoetnoantropologici Materiali” di interesse culturale.

La cartapesta, una volta essiccata, diventa molto leggera e viene anche utilizzata in vari modi creativi, invece con la poltiglia di carta e colla si posso realizzare burattini e statuette, famose nell’arte Napoletana e Leccese.  [fonte: Wikipedia]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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