Amo tantissimo coloro che riescono a reinventarsi assecondando le proprie passioni ed i propri naturali talenti. Come potevo allora non far conoscere anche a voi un mio recente incontro? Vi presenterò oggi Zini Angela…

“Il suo talento era naturale come il disegno tracciato dalla polvere sulle ali di una farfalla.” (Ernest Hemingway)

Presentazione!

Mi chiamo Angela Zini.

Parlaci un pò di te…

Sono una mamma creativa, con una piccola bottega/studio creata nel giardino di casa. Dipingo e disegno su commissione e creo oggetti con le mie opere.

Zini Angela e la passione per l’arte: da dove nasce?

Ho sempre disegnato fin da piccola. Avere una mamma insegnate di disegno alle scuole medie, ha aiutato! Mia sorella è grafica di professione per cui posso dire di essere cresciuta respirando aria “creativa”.

Come è nata la tua attività?

Le mie esperienze lavorative sono legate alla progettazione e vendita di pubblicità ed alla produzione e disegno tessile.
Ho avuto la possibilità di lavorare come responsabile in un ufficio di campionatura nel settore moda e quando l’azienda è fallita, sono ripartita da ciò che sapevo fare: disegnare.

Come si è evoluta la tua attività nel tempo?

Dapprima disegnavo, ritagliavo riviste di moda e vestivo le mie donnine. Dopo la chiusura dell’azienda, in cassa integrazione, sono rimasta incinta di Sofia.

La prima mostra d’arte l’ho realizzata in un locale del mio paese: una delle donnine esposte, “Attesa”, era stesa in mezzo a rose ritagliate e si teneva la mano sulla pancia. Piano piano ho deciso che poteva divenire un mestiere.
Dai disegni, i quadri e poi manufatti, calendari, favole, borse, illustrazioni per manifesti.

Che cosa rappresentano le opere di Zini Angela?

Di certo, agli inizi, il soggetto principale delle mie opere ero io ed il mio gatto nella quotidianità. Il mio gatto, Paco che ora non c’è più, agli inizi era il mio compagno quotidiano, per cui dipingevo spesso gatti coloratissimi e donne.

Alla base dei disegni e dei dipinti anche oggi, ci sono donne e sentimenti, stati d’animo, ironia. Penso che i miei quadri debbano trasmettere sempre qualcosa di positivo.

A quale di queste opere sei maggiormente legata?

La mia opera d’arte preferita è di alcuni anni fa, si intitola “La coperta”.
Rappresenta una donna che si cuce la propria coperta, pezzettino dopo pezzettino. La coperta è composta da tanti elementi colorati, musica, fiori, amore. “La coperta” è la rappresentazione della Donna: un pò Penelope, un pò guerriera che si costruisce la propria vita e confida nel futuro.

Quale tipo di rapporto si instaura tra te ed i soggetti delle tue opere?

Spesso mi sento molto coinvolta e fatico a lasciare andare il quadro. Mi spiace venderlo ma questo è il mio lavoro e devo tagliare il cordone ombelicale! Mi rincuora sapere dove andranno a “vivere” i mie quadri. C’è sempre una grossa sintonia con chi mi commissiona un lavoro o chi compra una mia opera.

Sogno nel cassetto e progetti futuri…

Uno dei sogni nel cassetto è di incrementare la mia attività dei laboratori creativi coi bimbi. Progetti? Tanti! Uno di questi è legato alla produzione di borse nuove. Non scrivo altro per scaramanzia.

Domanda di rito: chi è oggi Zini Angela?

Una persona orgogliosa di non essersi abbattuta nel momento in cui ha perso un lavoro da dipendente. Penso che il piano B ci sia per tutti: bisogna cercare di reinventarsi tutti i giorni e utilizzare le proprie capacità al massimo. Oggi mi sento abbastanza soddisfatta di ciò che ho creato ma guai a fermarsi!

Angela, ti ringrazio innanzitutto per la tua disponibilità nel raccontare la tua storia. Trovo che anche il tuo sia un meraviglioso esempio di come a volte si possa trasformare una situazione di difficoltà in opportunità. Ancora una volta un bruco si è trasformato in una splendida farfalla!