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In questo particolare periodo dell’anno, in cui si iniziano i preperativi per le feste di Natale, viene più che naturale parlare di Zenzero. Oggi però non vi lascerò la ricetta per realizzare gli omini di marzapane, ma vi farò conoscere caratteristiche e proprietà dello zenzero.

“Liberarci dalle aspettative degli altri, restituirci a noi stessi – qui risiede il grande, singolare potere del rispetto di se stessi.” (Joan Didion)

ZENZERO: CARATTERISTICHE.

Lo zenzero (Zingiber officinale Rosc.) appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, nell’ordine Zingiberales di monocotiledoni, che è composto da 50 generi e circa 1500 specie di erbe tropicali latifoglie perenni.

Il botanico inglese William Roscoe diede alla pianta il nome “Zingiber officinale” nel 1807. Il nome “Zingiber” deriva dalla parola greca “zingiberis” derivata dalla parola sanscrita “shringavera”, che significa “a forma di corna di cervo”; “Officinale” indica le proprietà medicinali della pianta.

In Malesia esistono vari tipi di zenzero, l'”haliyabetai”, il vero zenzero dai rizomi di colore chiaro e l'”haliya bara” e l'”haliya indang” con rizomi rossastri dal sapore molto pungente utilizzati principalmente in medicina.

In Indonesia sono stati distinti tre tipi di zenzero: “jahegajah”, “jahebadak” o “jaheputihbesar”; “jahemerah” o “jahesunti”; e “jaheputihkecil” o “jaheemprit”. I loro rizomi si differenziano per forma, colore, aroma e composizione chimica.

LE FOGLIE.

Erba eretta, slanciata e perenne solitamente coltivata come coltura annuale, non ramificata. Lo zenzero è formato principalmente da guaine fogliari, verde chiaro, spesso rossastro alla base aventi delle squame che ricoprono la parte inferiore.

La dimensione delle foglie oblunghe è di circa 6 cm x 1 cm, scarsamente bianco-pilose all’esterno, con venature parallele prominenti e margini bianchi.

I FIORI.

L’infiorescenza dello zenzero deriva direttamente dal rizoma, è ricoperta di squame come sulle basi del gambo frondoso, presenta brattee ricomposte, giallo-verde nella parte superiore e bancastre in quella inferiore.

Cciascuna brattea può produrre un fiore fragile, biancastro di forma tubolare che darà vita ad un frutto a forma di capsula rossa contenente un piccolo seme nero.

LE RADICI.

Lo zenzero presenta un rizoma (radice) sotterraneo ispessito, carnoso, con uno o più fusti a foglia aerea, alti fino a 1,25 m.

La radice può giugnere fino a 2 cm di spessore, cresce orizzontalmente sottoterra ma a profondità ridotta. Ramificato irregolarmente ma normalmente solo sul piano verticale, è coperto da squame decidue e sottili che lasciano cicatrici simili ad anelli.

Il colore del rizoma varia da giallo chiaro a rossastro, la superficie è irregolarmente rugosa nel rizoma secco. La polpa è di un giallo pallido, ed è molto aromatica.

HABITAT.

Originario dell’India o del sud-est asiatico lo zenzero è stato ampiamente piantato in aree tropicali dell’Asia, dei Caraibi, dell’America centrale e meridionale, Australia, e Africa.

Potrebbe essere nato come parte della flora terrestre delle foreste tropicali di pianura del sud-est asiatico o dell’India.

Le piante coltivate richiedono terreni ben drenati e argillosi (l’argilla è anche un fertilizzante naturale, lo sapevate?).

Generalmente coltivato nei tropici dal livello del mare fino a 1500 m di altitudine. La coltura preferisce condizioni calde e soleggiate e, sebbene possa trarre beneficio dall’ombra durante i periodi caldi, in particolare da giovane, l’ombreggiatura è generalmente considerata non necessaria.

La piovosità ottimale è di 2500-3000 mm, ben distribuita durante l’anno. Al di sotto di 2000 mm, è necessaria un’irrigazione supplementare, ma lo zenzero raramente riesce come coltura irrigata in aree asciutte, perché l’umidità richiesta non può essere mantenuta in modo redditizio.

PRINCIPI ATTIVI.

Lo zenzero contiene amidi, grassi, gingerolo, zingiberene, beta-sesquiphellandrene, l’ar-curcumene e [6]-shogaol.

LE PROPRIETA’ DELLO ZENZERO.

Lo zenzero è stato usato in medicina in Asia fin dai tempi antichi, ad esempio in Cina e in India.

Copre una vasta gamma di disturbi, tra cui nausea, diarrea, dissenteria, dispepsia, flatulenza e altri problemi gastrointestinali, febbre, tosse, raffreddore, congestione del torace, pleurite, crampi e idropisia.

Per quanto riguarda le proprietà medicinali, lo zenzero in polvere o fresco presenta attività antispasmodica e antinfiammatoria, aiuta a ridurre il colesterolo, abbassare la pressione sanguigna.

La polvere di rizoma è efficace contro la nausea, ad esempio la nausea post-operatoria, la cinetosi e la nausea mattutina.

L’olio di zenzero ha una notevole attività antifungina e antibatterica e viene usato come condimento per semi in India.

I prodotti allo zenzero, principalmente l’oleoresina, sono ufficiali in diverse farmacopee europee e sono usati come ingredienti in preparazioni digestive, lassative, antitosse, carminative, antiacide e antiemetiche.

ZENZERO E CONTROINDICAZIONI.

Controindicato se si stanno assumendo farmaci per fluidificare il sangue come warfarin (Coumadin), eparina o enoxaparina (Lovenox).

Lo stesso discorso vale se si assumono farmaci per dissolvere i coaguli di sangue come alteplase (Activase), reteplase (Retevase) o streptochinasi.

Altri farmaci con cui non deve andare ad interagire sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS), aspirina, ibuprofene (Advil) o naprossene (Naprosyn).

Evitarne l’assunzione se si hanno problemi di cuore, di calcoli, di pressione sanguigna, disturbi emorragici o diabete.

In alcuni soggetti ipersensibili si potrebbero verificare reazioni quali dolore o bruciore di stomaco, aumento di gas intestinali, piaghe alla bocca sonnolenza, eruzioni cutanee, respiro sibilante, oppressione toracica, ipoglicemia., vomito, sanguinamento o ematomi, disfunzioni del ciclo mestruale.

LO ZENZERO IN COSMESI.

L’estratto di zenzero fresco viene inserito sempre più nei cosmetici in quanto agisce come agente antiossidante, antimacchia e come antinfiammatorio.

Non solo accelera il microcircolo cutaneo ed ha un leggere effetto termogenico, per questo motivo viene inserito in prodotti il cui scopo è quello di rimodellare la silhouette e contrastare cellulite e smagliature.

L’estratto di zenzero trova applicazione nella formulazione di prodotti per la cura di capelli e pelle ed è utile per contrastare forfora ed eczemi per via del suo potere antibatterico ed antifungino.

Comunque sia, se proprio volete utilizzarlo in tisane e biscotti almeno ora sapete che lo zenzero non è una spezia qualunque. 😉

E voi siete amanti delle spezie? Zenzero, cannella, coriandolo e chiodi di garofano sono quelle che amo maggiormente, voi invece? Lasciatemi un messaggio!