Molto spesso il retinolo (vitamina A), viene considerato solo a fini estetici. In realtà non risulta unicamente uno dei tanti principi attivi che vengono inseriti nei cosmetici, ma bensì qualcosa di più importante per il nostro organismo.

“Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei.” (Niccolò Machiavelli)

Vitamina A: cos’è.

Detta anche retinolo la troviamo anche in altri composti analoghi, detti retinoidi (di origine animale) oppure sotto forma di carotenoidi (di origine vegetale).

I retinoidi ed i carotenoidi rappresentano i precursori della vitamina A e per questa ragione sono considerati una “provitamina”.

Fa parte della classe delle vitamine liposolubili, ossia può essere scomposta solo in associazione con una sostanza grassa. Proprio per il fatto che viene veicolata nel nostro organismo tramite i lipidi può essere stoccata ed accumulata come riserva da parte dalle nostre cellule.

Vitamina A: proprietà.

Le peculiarità di questa sostanza sono diverse, impossibile non capire quanto sia importante assimilarne il giusto quantitativo:

  • antiossidante;
  • antinfiammatoria;
  • previene la cataratta e la degenerazione maculare;
  • contrasta l’acne;
  • previene gli eczemi e la psoriasi;
  • accelera la rigenerazione cellulare;
  • stimola la produzione di collagene;
  • riduce i disturbi della sindrome premestruale;
  • aumenta la fertilità maschile;
  • rafforza il sistema immunitario;
  • mantiene in salute ossa, capelli e unghie.

Vitamina A: carenze.

Una carenza di retinolo può portare a quanto segue:

  • pelle senescente;
  • disidratazione cutanea;
  • pelle secca;
  • rughe;
  • desquamazioni;
  • ispessimento della cornea con conseguente perdita della vista;
  • orzaioli frequenti;
  • infezioni;
  • indebolimento del sistema immunitario;
  • raffreddori recidivanti;
  • capelli secchi;
  • malformazioni osse;
  • ritardo nello sviluppo;
  • perdita del senso dell’olfatto;
  • indurimento delle ghiandole salivari;
  • inappetenza;
  • stanchezza;
  • anemia;
  • dolore alle articolazioni;
  • sottosviluppo dei testicoli;
  • sterilità;
  • aborti spontanei.

Vitamina A: alimenti dove reperirla.

I cibi che contengono una maggiore quantità di retinolo sono i seguenti:

  • fegato;
  • latte intero;
  • tuorlo d’uovo;
  • burro;
  • patate dolci;
  • carote;
  • verdure a foglia verde;
  • frutta rossa ed arancione;
  • pappa reale e polline;
  • germe di grano;
  • olio di soja;
  • spirulina;
  • olio di fegato di merluzzo.

Una particolare attenzione va data lo ricordiamo sempre alle cotture, in particolar modo alle temperature a cui vengono sottoposti i cibi durante la loro lavorazione.

Le vitamine in generale sono sempre particolarmente sensibili sotto questo punto di vista, molte di loro sono termolabili. Pertanto ricordiamoci che la cottura, i processi di congelazione e la raffinazione riducono il contenuto di vitamina A nei cibi. Lo stesso vale per l’esposizione degli alimenti alla luce e all’aria.

Vitamina A: quando l’alimentazione non è sufficiente.

Se si segue un’alimentazione varia e bilanciata per qualità e quantità dei cibi consumati è pressoché impossibile andare incontro a deficit significativi di vitamina A.

In tutti i casi in cui sia comunque necessario aumentare ragionevolmente l’apporto di questi elementi, oltre a inserire nella dieta maggiori quantità di alimenti che ne sono naturalmente ricchi, si possono assumere integratori multivitaminici, che ne contengono quantità adeguate e non espongono a rischi di sovraddosaggio.

Secondo il Ministero della Salute i quantitativi per dose giornaliera ammessi negli integratori alimentari corrispondono a 1.200 µg di vitamina A.

É possibile reperire il retinolo sotto forma di capsule, in polvere o liquido.

Vitamina A: sovraddosaggio e tossicità.

Un’assunzione eccessiva di retinolo può dare seguito in forma acuta a nausea, vomito, emicrania, perdita di coordinazione e disturbi visivi.

In caso di tossicità cronica causata da un’assunzione prolungata ed eccessiva di vitamina A può generare danni epatici, inappetenza, dolori muscolari, anemia, stanchezza, perdita di capelli e disturbi neurologici.

Come sempre si raccomanda di evitare dosi terapeutiche e senza prescrizione medica durante la gravidanza e l’allattamento.

Vitamina A: non solo anti-age.

Facile è capire come il retinolo svolga una funzione anti-age se si considera la sua azione anti ossidante.  Ma  costituisce anche una cura preventiva contro i danni cutanei provocati da agenti ambientali, come vento, freddo e raggi UV.

Permette inoltre la ricostruzione delle cellule lesionate da cicatrici.

Mantiene sana la pelle, i capelli e le mucose, esercita un’azione riparatrice in caso di  ulcere cutanee.

Utile in caso di pelle screpolata, arrossata e irritata.

Svolge un’azione seboregolatrice, pertanto  è utile nel trattamento di acne e foruncoli.

Illumina il viso, rigenera e leviga la pelle, ne contrasta eventuali macchie.

Cosmetici e vitamina A.

Rappresentato in etichetta (nel famoso INCI)  come retinol, retinyl palmitate, retinaldeide o retinaldehyde.

Viene generalmente inserito in emulsioni cremose con una buona percentuale di grassi (oli e burri vegetali e non), essendo lo ricordiamo ancora una vitamina liposolubile.

Per poterne trarre i migliori benefici consigliamo sempre  per agevolare il processo di rinnovamento cutaneo di esfoliare la pelle prima di applicare i trattamenti ricchi di questo principio attivo.

 

E allora anche per le più miopi… occhio a non dimenticarvi del retinolo! ????