“Buongiorno, mi chiamo Valeria. Sono particolarmente incuriosita dal veleno di ape. Ho letto che nonostante se ne senta parlare sempre di più in ambito cosmetico, in realtà ha anche altre potenzialità. Ho pensato che forse potevate darmi qualche informazione in più. A cosa serve questo veleno?”

” I bambini vedono il tutto nel nulla, gli adulti il nulla nel tutto.” (Giacomo Leopardi)

Veleno di ape: di cosa si tratta?

Conosciutissime per la produzione di miele, polline e pappa reale ma oggi giorno anche per il loro veleno. Di fatto il veleno delle api è ciò che rende dolorosa la puntura di questi insetti.

Questo veleno viene secreto dalle ghiandole delle api operaie femmine (allo scopo di difendere l’alveare eliminando gli aggressori) e dalla regina (per uccidere le rivali).

Quando un’ape punge un essere umano, il pungiglione rimane uncinato nella pelle e l’ape muore, perché nel tentativo di staccarsi si strappa gli intestini, ma oggigiorno la raccolta di questo veleno per l’insetto è sicura.

Il veleno d’ape è anche portatore di un messaggio feromonale di allarme che attiva altre api nella difesa dell’alveare.

Per l’uomo il veleno di ape è pericoloso?

Nell’uomo il veleno d’ape può provocare  reazioni di diversa entità. Si può avere dolore localizzato, seguito da una sensazione di calore e di prurito o conseguenze più importanti quali vere e proprie reazioni allergiche e shock anafilattico (uno stato di ipersensibilità che può approdare a una reazione violenta, a volte anche mortale).

Applicazione in campo farmacologico.

Il veleno di ape viene somministrato per artrite reumatoide, dolore ai nervi (nevralgia), sclerosi multipla (SM) e condizioni muscolari come fibromiosite ed entesite.

Il veleno d’ape come si somministra?

Per realizzare una terapia a base di veleno d’api vengono effettuate iniezioni a dosi minime, ripetute e controllate sottocute: in questo modo il sistema immunitario si abitua al veleno e viene ridotta la possibile reazione allergica.

Per che cosa si utilizza il veleno di ape?

Il veleno delle api viene utilizzato (sempre sotto stretto controllo medico) su diversi fronti:

  • per ridurre la gravità delle reazioni allergiche alle punture di api. L’immunoterapia con veleno fornisce dal 98% al 99% di protezione dalle reazioni . Interrotta l’immunoterapia, il rischio di reazione nei successivi 5-10 anni è compreso tra il 5% e il 15% circa. Il veleno d’api viene precedentemente purificato;
  • nel contrastare l’artrite: per via dei presunti effetti antinfiammatori e dall’osservazione che molti apicoltori non sviluppano l’artrite. Su questo utilizzo tuttavia le ricerche stanno effettuando dei test e delle analisi;
  • alleviare dolore a muscoli, nervi e tendini (ancora in fase di valutazione);
  • contrastare le rughe (ricalca gli effetti della tossina botulinica sulla pelle).

Effetti collaterali del veleno di ape.

Il veleno d’api deve esere sempre iniettato sotto la pelle da un medico qualificato.

Alcune persone potrebbero avere arrossamento e gonfiore nel punto in cui viene somministrata l’iniezione.

Gli effetti collaterali includono prurito, ansia, difficoltà respiratorie, senso di costrizione toracica, palpitazioni cardiache, vertigini, nausea, vomito, diarrea, sonnolenza, confusione, svenimento e bassa pressione sanguigna.

Gli effetti collaterali sono più comuni nelle persone con allergia alle punture di api e nelle donne.

Il veleno d’api non è sicure durante la gravidanza perché può aumentare il rilascio di istamina, che può causare la contrazione dell’utero. Ciò potrebbe portare ad aborto spontaneo.

In caso di malattie autoimmuni come la sclerosi multipla (SM), il lupus (lupus eritematoso sistemico, LES), l’artrite reumatoide (AR), la sclerodermia o altre condizioni: il veleno d’api potrebbe rendere il sistema immunitario più attivo e ciò potrebbe aumentare il sintomi di malattie autoimmuni. Pertanto si sconsiglia l’utilizzo del veleno di ape.

Il veleno potrebbe potenziare il sistema immunitario riducendo l’efficacia dei farmaci preposti a ridurlo (es. corticosteroidi).

Ringrazio Valeria per avere scritto alla nostra redazione, ed allo stesso tempo mi raccomando: la persona preposta a risolvere i vostri problemi resta sempre e soltanto il medico! 🤗