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Ho descritto pochissimo tempo fa i tumori basocellulari, spiegando cosa sono, che natura hanno, quali misure adottare per prevenirli e quanto sia importante individuarli sul nascere. Oggi faremo lo stesso con i tumori spinocellulari, accompagnatemi nella mia ricerca: la prevenzione è importante.

“La salvezza sta nella ricerca. Anche se non si trova. Anche se non si sa cosa si cerca. Anche se non si sa che si cerca.” (Rosario Magrì)

TUMORI SPINOCELLULARI: COSA SONO?

Sono la seconda forma di tumore cutaneo più comune, coprendo il 20% delle forme tumorali di questa categoria. Possono essere definiti anche carcinomi squamosi (SCC), carcinomi squamocellulari, epiteliomi squamocellulari o spinaliomi.

Queste forme cancerose colpiscono le cellule superficiali dell’epidermide, normalmente sottoposte già fisiologicamente ad un continuo rinnovo .

COME APPAIONO VISIVAMENTE?

I tumori spinocellulari si presentano come nodulini o macchie dello stesso colore della pelle rivestiti da squame e croste. Non evolvono rapidamente ma a differenza dei basiliomi, presentano un potenziale rischio di diffusione anche al di là dell’area di origine.

Identificarli per tempo è importantissimo perchè possono generare metastasi diffuse in tutto il corpo.

QUALI PARTI DEL CORPO COLPISCONO?

Possono andare a colpire organi molto importanti come il fegato, i polmoni, il cevello e le ossa. Per questo motivo bisogna evitarne rapidamente la diffusione.

CI DOBBIAMO ALLARMARE?

Se è vero che i tumori spinocellulari si generano difficilmente su una cute intatta e sana e altrettanto vero che il ciclo cellulare di uno spinalioma è molto più veloce del basilioma.

Cerchiamo pertanto di monitorare sempre le aree sottoposte ad imperfezioni come: cheratomi, cicatrici, ulcerazioni, ulcere venose, fistole.

TUMORI SPINOCELLULARI: ESISTE UNA PREDISPOSIZIONE?

Stesso discorso di sempre: per tutte le patologie vi può essere una predisposizione genetica, ma il fattore di rischio maggiore è dato da un’errata prevenzione e da un’eccessiva esposizione solare.

COME DIAGNOSTICARLI?

L’unica persona che è in grado di definire l’esistenza e la reale portata del problema è come sempre il dermatologo.

Lo specialista procederà con il dermoscopio a controllare la malformazione ed eventualmente consiglierà al paziente di sottoporsi ad ulteriori accertamenti (esame istologici).

A differenza dei tumori basocellulari gli spinaliomi non sono localizzati, pertanto le terapie che verrano proposte non saranno le stesse (e quindi localizzate) ma ad ampio raggio:

Come per qualsiasi patologia di portata così elevata sarà necessario sottoporsi a controlli periodici per verificare che non vi siano recidive.

FATTORI SCATENANTI.

Possiamo delinare i seguenti fattori di rischio:

  • persone con pelle chiara (fototipo 1 e 2);
  • eccessiva esposizione ai raggi solari o lampade solari;
  • pregresse scottature solari ed eritemi;
  • presenza di patologie dell’epidermide (cheratosi attinica, cheilite attinica, leucoplachia, malattia di Bowen, xeroderma pigmentoso);
  • storia personale di un precedente tumore cutaneo;
  • immunodeficienza.

CHE COSA FARE PER EVITARNE L’INSORGENZA?

Il danno attinico (un fenomeno degenerativo della cute indotto dalla prolungata esposizione al sole), è una delle cause principali dell’insorgere degli epiteliomi.  La cute si assottiglia e perde di elasticità, tende a squamarsi.

Pelli chiare troppo fotoesposte, con scarsa melanina sono maggiormente soggette a danni attinici ed al conseguente sviluppo di carcinomi. In particolare le possibilità che si manifesti il problema sono direttamente proporzionali al numero di scottature solari sostenute fin dalla più tenera età.

Quindi, ricordatevi ancora una volta:

  • esponetevi al sole proteggendovi con un abbigliamento adeguato, occhiali da sole, cappelli;
  • nel periodo estivo (e non) applicate i filtri solari per proteggere la pelle che è scoperta;
  • nei mesi estivi non esponetevi al sole dale 11 alle 16;
  • rinunciate all’abbronzatura artificiale;
  • controllate sempre bene la pelle ed il cuoio capelluto;
  • fate attenzione a lesioni e croste che non si rimarginano ed alle aree che presentano cambiamenti in termini di dimensioni, forma, colore o elevazione;
  • sottoponetevi periodicamente a visite specialistiche.

 

E adesso dai vi prego ditelo… “Siii mammina!!!”. Fate i bravi mi raccomando!  😘

 

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