Alla scoperta di Torino cosa vedere, mangiare e bere nella città del cinema. I migliori prodotti antirughe al latte di asina

Dopo avervi parlato di musica con Faenza, oggi vi porto con me alla scoperta della città di Torino, che conosco bene essendoci stata diverse volte in vita mia. Eh lo so che siamo di nuovo in lockdown da Coronavirus, almeno noi di Milano, ma quando potremo uscire avremo sicuramente più voglia di viaggiare! Per ora possiamo solamente sognare e perchè no, organizzare la nostra gita fuoriporta per il futuro. Allora, cosa vedere a Torino? Cleopatra, Dario Argento & more! Siete curiosi? Continuate a leggere il mio articolo!

Torino cosa vedere: il museo egizio di Torino

Dopo quello del Cairo, il museo egizio di Torino è il più importante al mondo per valore e quantità dei reperti dedicati alla cultura egizia, nonchè tra i musei più visitati al mondo. Alcune scene di A/R Andata + Ritorno, terzo film del regista italiano Marco Ponti furono registrate proprio all’interno di questo museo. Al momento il museo egizio propone tour virtuali e Le Passeggiate del Direttore sul canale YouTube per raccontare, sala dopo sala, la storia della collezione, scoprire i reperti più significativi e la ricostruzione dei contesti archeologici.

Vi consiglio gli episodi “Il libro dei Morti di Iuefanhk”, un papiro di oltre 19 metri, e naturalmente “Cleopatra e l’Egitto dei Tolomei”. Cleopatra è l’ultima grande regina d’Egitto che irradia fascino da sempre, per conoscerla meglio potete leggere il libro “Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità” di Piero Angela (480 pagine, perfetto per il lockdown) e lo storico film Cleopatra del 1963 che ha vinto 4 premi Oscar con Elizabeth Taylor e Richard Burton (protagonisti della storia d’amore più chiacchierata di tutti i tempi, iniziata proprio sul set di questo film), un filmone che dura 243 minuti!

Torino cosa vedere: Piazza San Carlo

Piazza San Carlo (il “salotto di Torino”) è una piazza di forma rettangolare che si trova nel centro storico. Durante il corso degli anni ha cambiato nome: dapprima Piazza Reale, poi Piazza d’Armi ed infine Place Napoleon durante il periodo napoleonico. Da vedere: le chiese barocche gemelle di Santa Cristina e San Carlo.

Dove fermarsi: in qualche storico caffè sotto i portici occidentali di questa piazza. Vi consiglio il Caffè San Carlo (un tempo frequentato da Cavour e Giolitti) o il Caffè Torino. Qui dovete assolutamente calpestare gli attributi del toro (si trovano nel pavimento all’ingresso) in cerca di fortuna, proprio come facciamo noi milanesi in compagnia dei turisti, nella galleria Vittorio Emanuele II a Milano!

Torino cosa vedere: la Mole Antonelliana e il Museo del Cinema

Sempre situata nel centro storico, la Mole Antonelliana è il simbolo di Torino. E’ alta 167,5 metri e tra il 1889 e il 1908 fu l’edificio in muratura più alto del mondo. Si chiama Mole Antonelliana perchè fu progettata dall’architetto Alessandro Antonelli. Attraverso l’ascensore panormico o le scale per i più attivi, è possibile salire su per ritrovarsi davanti ad un panorama mozzafiato e anche romantico! Un altro posto romantico naturalmente è il Parco del Valentino.

Quanto amate il cinema? All’interno della Mole Antonelliana troverete la sede del Museo del Cinema di Torino: a questo proposito vi ricordo che Torino è città del cinema 2020 e quest’anno, la 38esima edizione di TTF Torino Film Festival si terrà esclusivamente online causa Covid dal 20 al 28 novembre. A febbraio 2021 invece è prevista la mostra Dario Argento – The Exhibition: lo sapete che il film Profondo Rosso è stato girato proprio sotto alla Mole?

Cosa mangiare e bere a Torino

Per un pasto di tradizione locale l’elenco è lungo, di sicuro la ricca cucina piemontese soddisferà ogni palato. Io sono vitel tonné dipendente, se potessi mangerei vitello tonnato tutti i giorni! Se vi piace la pasta ripiena dovete assaggiare gli agnolotti ripieni di carne arrosto o i piccoli e rettangolari agnolotti del plin conditi in diversi modi, altrimenti provate i tajarin, tagliolini o taglierini larghi circa 2-3 mm.

Altro piatto è la bagna cauda, la cui ricetta tradizionale è patrimonio UNESCO proprio come la pizza napoletana. Pensate che esiste pure il Bagna Cauda Day che quest’anno si celebrerà dal 27 al 29 novembre. La bagna cauda è letteralmente una salsa calda a base di aglio (una testa di aglio a persona!), olio e acciughe in cui si intingono verdure di stagione crude: viene servita nei fujot, recipienti di terracotta con sotto una piccola fiamma per mantenere sempre calda la salsa. Non linciatemi, ma a causa di un problemo irrisolto con le acciughe non riesco proprio a mangiarla!

In tavola gli immancabili grissini, che furono inventati nel lontano 1679 dal fornaio di corte Antonio Brunero perchè il piccolo Vittorio Amedeo II non digeriva la mollica del pane comune. Pensate che la lavorazione dei grissini era difficile e prevedeva l’impiego di quattro persone addette alle diverse fasi di stiratura, taglio, introduzione nel forno ed estrazione!

E per finire il dolce, a voi la scelta tra il bônèt, un budino con cioccolato e amaretti o i gianduiotti. Il cioccolato gianduia fu inventato da un gruppo di pasticceri piemontesi nel lontano 1806 durante l’impero napoleonico per l’esigenza di creare un cioccolato che avesse meno cacao all’interno (allora caro e difficilmente reperibile) ma fosse di qualità: furono così usate nell’impasto le nocciole locali tritate. Il primo cioccolatino gianduiotto (vado pazza per questo cioccolato!) fu prodotto dalla Caffarel nel 1865.

Per quanto riguarda il vino, anche qui la scelta è ampia: io opterei per un calice di Colline Torinesi DOC e Valsusa DOC, e voi?

Prodotti antiage a base di latte di asina

Per sentirci belli come Cleopatra dovremmo utilizzare prodotti di skincare e bodycare con latte d’asina. Si narra infatti che la regina facesse bagni quotidiani in questo prezioso ingrediente per avere la pelle setosa: in nostro soccorso arriva il bagnoschiuma con latte di asina bio e olio extravergine di oliva de L’Artigiana del Naturale (prezzo 12 euro) e dopo il bagno naturalmente ci vuole un bel massaggio con la crema corpo di Creme di Venere (prezzo 25 euro) che contiene anche bava di lumaca e acido ialuronico per un effetto antiage.

Per quanto riguarda il viso, procedete sempre con un’accurata pulizia. Potete utilizzare il latte detergente di Creme di Venere (prezzo 18 euro) che contiene oltre al latte d’asina anche bava di lumaca, calendula e bardana per pulire a fondo il viso ed illuminarlo; poi massaggiate il siero liftante sempre di Creme di Venere (prezzo 38 euro) ricco di attivi antirughe e terminante con la crema viso idratante antirughe di Creme di Venere (prezzo 36 euro), procedendo con questa routine di bellezza due volte al giorno, al mattino e alla sera. I prodotti sono tutti scontati, acquistateli subito nell’e-commerce!

Siete mai stati in questa città? Vi piacciono i miei consigli su cosa vedere a Torino? Aspetto un vostro commento!

Chiara Benvenuti

Acquario ascendente pesci, mente creativa del beauty blog italiano www.mybarr.com specializzato in skincare, scrivo fin da quando ero bambina.

Adoro i film impegnativi con poche parole e tante immagini che mi lascino sognare, detesto i rapporti superficiali nel mio mondo.

Insegno yoga e ginnastica posturale a Milano impartendo lezioni a offerta libera per donare pace e serenità alle persone di tutte le età.

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