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E ci risiamo, copiosa come non mai ricompare la caduta. Ma perchè? Perchè sta per iniziare l’autunno? No, per lo stretto legame che hanno tiroide e capelli.

“Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza”
(Goethe)

Tiroide e capelli: quali le cause ed i sintomi?

Le patologie relative alla tiroide si hanno quando la ghiandola tiroidea non produce in maniera equilibrata gli ormoni necessari all’organismo.

L’ipotiroidismo, o tiroide ipoattiva, si verifica quando le sostanze prodotte sono insufficienti. Può causare molti disturbi, dall’aumento di peso all’affaticamento. Molte persone non si accorgono immediataente dei sintomi dell’ipotiroidismo in quanto questa insufficienza si sviluppa lentamente.

L’ipertiroidismo, o tiroide iperattiva, al contrario si ha con una produzione eccessiva di ormoni tiroidei. Può causare tantissimi disturbi: dalla perdita di peso al nervosismo, problemi alla pelle e tanto altro.

Entrambe le condizioni possono però causare capelli secchi e fragili, capelli radi sul cuoio capelluto e sul corpo.

Qual è il legame tra tiroide e capelli?

Per poter comprendere meglio la correlazione tra malattia tiroidea e caduta dopbbiamo tenere conto che gli ormoni T3 e T4 influiscono su tutti i processi del corpo correlati alla nascita e crescita delle cellule.

Ciò include lo sviluppo dei capelli. Quando si verifica uno squilibrio ormonale i capelli cadono e possono non essere sostituiti da una nuova crescita: la chioma si sfoltisce e lo stesso può capitare per le sopracciglia e gli altri peli corporei.

Ricerche hanno infatti dimostrato che l’alopecia è una condizione autoimmune spesso associata a patologie tiroidee e nel tempo può causare calvizie.

Ma vi sono altre malattie autoimmuni legate a problemi alla tiroide come la sindrome dell’ovaio policistico e il lupus eritematoso: anche in questi casi tra i vari sintomi riscontrati si verica la caduta dei capelli.

In caso di ipertiroidismo invece la causa di una possibile perdita sono i farmaci stessi che vengono utilizzati per rallentare la produzione di ormoni (es. carbimazolo e il propiltiouracile).

Quando la perdita è anomala?

Il collegamento tra tiroide e capelli si nota più o meno lentamente.

Non si riscontreranno immediatamente aree completamente calve o particolarmente diradate.

Inizialmente i capelli diverranno sempre più sottili. Inizierà una perdita giornaliera dai 50 ai 100 steli. La normale crescita dei capelli gradatamente si interrompe, e si iniziano a notare i primi diradamenti.

Fortunatamente, se presa in tempo, la caduta dei capelli causata dalle patologie della tiroide è generalmente temporanea.

Possibili trattamenti.

Per tiroide e capelli i trattamenti da prendere in considerazione possono essere di diversa natura. Passiamone in rassegna alcuni.

Trattamenti farmacologici.

Naturalmente sarà necessario effettuare tutti i controlli di routine dopo aver segnalato i sintomi al proprio medico.

Una volta effettuati i vari check up (esami del sangue, dosaggi ormonali, ecografia, eventuale scintigrafia, visita endocrinologica) i farmaci che potrebbero venire prescritti sono i seguenti:

  • levotiroxina (ipotiroidismo);
  • propiltiouracile e metimazolo (ipertiroidismo);
  • beta-bloccanti (ipertiroidismo) .

I risultati, per quel che riguarda la chioma, probabilmente non saranno immediati perché i capelli impiegano del tempo per svilupparsi e crescere.

Integrazione, trattamenti naturali e rimedi casalinghi.

A supporto della terapia (è imprescindibile prima partire da questa), si può coaduivare il trattamento farmacologico per supportare ulteriormente tiroide e capelli tramite:

  • integrazione a base di ferro: i ricercatori hanno evidenziato il legame tra tiroide e carenza di ferritina, indispensabile per una crescita sana e regolare del capello;
  • assunzione di un multivitaminico: aumentando l’apporto in particolare di biotina (vitamina B7), complesso di vitamine B, zinco, rame, ferro, vitamine C, E e A, coenzima Q10;
  • nutrizione: eliminare alimenti raffinati quali zucchero, carne rossa, fritti, caffeina, alcol in quanto infiammano ed ammalano ulteriormente la tiroide;
  • utilizzo di erbe: può rendersi utile assumere per via orale piante come palmetto, cohosh nero, dong quai, falso unicorno, agnocasto, trifoglio rosso (dopo un’attenta valutazione da parte del medico curante);
  • olii essenziali: per contrastare la caduta dei capelli ed aumentare la densità degli stessi (Eucalipto, Arnica montana, Cedrus atlantica, Lavandula agustifolia, Oscimum sanctum, Pilocarpus jabarondi, Rosmarinus officinalis, Timo vulgaris);
  • iodio: verificarne l’assunzione corretta rispetto alla patologia riscontrata. Il corpo lo utilizza per produrre l’ormone tiroideo, quindi in eccesso può portare a squilibri. L’alga Kelp e altri tipi di alghe ricche di iodio possono peggiorare i sintomi. Lo stesso vale per gli integratori ed eventuali farmaci che si assumono per altri motivi;
  • trattamenti con radiofrequenze.

Trattamenti cosmetici per rinforzare la chioma.

É possibile associare ai rimedi interni anche trattamenti topici che nutrano la cute, che sfiammino la parte, che idratino e rinforzino il capello.

Alcuni di questi contengono olio essenziale di rosmarino, alcuni il palmetto, altri ancora sono ricchi di acidi grassi essenziali.

Tutti i rimedi proposti in supporto alla terapia medica asssegnata con un pò di pazienza possono aiutare la chioma a risollevarsi ma soprattutto a rimettere in forma un organismo debilitato.