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Tiglio in fiore, sentinella dell’estate in arrivo. Nulla di più piacevole, per annunciare l’apertura di una stagione prevalentemente dominata dal nostro caro amico sole.

“Vivere non è abbastanza… bisogna avere il sole, la libertà e un piccolo fiore.” (Hans Christian Andersen)

TIGLIO: CARATTERISTICHE.

Il Tiglio è un grande albero che in alcune specie può raggiungere fino a circa 30 m di altezza.

Ampiamente utilizzato per la sua capacità di catturare gli agenti inquinanti nell’atmosfera (come particelle di sospensione, ozono troposferico e ossidi di azoto) e di regolare il microclima.

Le foglie 

Questo albero presenta foglie decidue, di colore verde scuro e laminate, con dimensioni tra i 20 e gli 11 cm di lunghezza, dai bordi chiusi con punte acuminate.

Armate e arrotondate leggermente, con grandi stipole, le foglie presentano peli stellati che formano una spessa tonalità d’argento sul retro. Questo tipo di foglia è alternato, picciolato, semplice, con stipulazioni grandi, cordate alla base, seghettate, intere e larghe.

In autunno le foglie assumono un tono ocra giallastro e poi cadono.

Le brattee

Sono un organo fogliaceo situato vicino i fiori aventi la funzione di proteggerli. Sono lunghe e verde chiaro, in mezzo ad esse spuntano delle infiorescenze gialle.

I fiori 

Dall’intenso profumo crescono in grappoli pendenti da 7 a 15 unità. Sono ermafroditi ed attinomorfi. Emanano un profumo molto intenso, quasi ipnotico.

I frutti

Crescono nella metà basale del peduncolo ove si viene a creare un tipo di ala molto simile alle brattee.

I frutti maturano alla fine dell’estate e sono carceruli, cioè sono chiusi e secchi, intrappolando all’interno il seme. Raggiungono una lunghezza compresa tra i 6 e gli 8 mm e sono simili ad una piccola pera o ad un palloncino, con uno o due semi all’interno. Quando il frutto matura, cade e si apre allo scopo di liberare i semi.

TIGLIO: HABITAT.

Questa pianta è tipica delle foreste temperate, ma può essere coltivata anche nei terreni drenati, con ombra parziale o sole diretto (nell’ombra completa l’albero non si sviluppa).

Il terreno calcareo umido, ben drenato e fertile è favorevole alla sua crescita.

Troviamo il tiglio principalmente in Europa e in Asia.

JOJOBA: PRINCIPI ATTIVI.

I fiori contengono diversi componenti come terpeni, mucillagini, glicosidi, tannini, taraxerol.

L’olio essenziale è costituito da alcani, monoterpeni, farnesol, eugenol, flavonoidi, quercetina, astragali.

TIGLIO: PROPRIETÀ.

Questa pianta è considerata medicinale per le seguenti caratteristiche:

  • è altamente rilassante;
  • ha funzioni distensive;
  • protegge le mucose grazie alle mucillagini in esso contenute;
  • è ipotensivo;
  • è un vasodilatatore;
  • contrasta aterosclerosi e ipertensione;
  • risulta efficace nel trattamento delle vene varicose;
  • è antispasmodico;
  • è in grado di alleviare le emicranie;
  • risulta un efficace cardiotonico;
  • allevia gli spasmi gastrici;
  • allevia i dolori mestruali;
  • riduce le coliche;
  • svolge funzioni espettoranti;
  • lenisce dagli stati infiammatori;
  • permette di scaricare e rilasciare lo stress;
  • ha proprietà sedative e calmanti negli stati in cui si presenta tosse;
  • utile nel trattamento di asma;
  • diaforetica, risulta utile negli stati influenzali;
  • presenza proprietà diuretiche;
  • ha poteri analgesici;
  • assorbe i gas intestinali;
  • migliora la disfagia (incapacità a deglutire);
  • allevia la dispepsia biliare;
  • facilità il lavoro di fegato e pancreas migliorando il flusso della bile;
  • è depurativa: aiuta l’organismo a espellere tossine.

TIGLIO: CONTROINDICAZIONI.

Il sovra dosaggio del tiglio a uso interno può causare nervosismo e agitazione.

Durante l’assunzione di farmaci si consiglia di consultare un medico. In particolar modo se si utilizza litio di carbonio, perché il tiglio potrebbe aumentare la presenza di quest’ultimo nel sangue. Essendo sia il tiglio che il litio diuretici si potrebbe incorrere in una forte disidratazione.

Per le donne in gravidanza o in periodo di allattamento al seno è consigliabile non consumarlo.

Nel caso di persone che soffrono di problemi cardiaci si raccomanda che il suo uso non sia prolungato o eccessivo.

UTILIZZO IN COSMESI DEL TIGLIO

Normalmente l’estratto di questa pianta (per le sue proprietà lenitive e calmanti) viene inserito in preparati per pelli delicate, sensibili, secche, aride, tendenti all’arrossamento.

Non solo può essere inserito nei prodotti per l’igiene del corpo come shampoo, bagnoschiuma e detergenti intimi perché le mucillagini esercitano un effetto barriera sulle mucose e sulla pelle.

Il tiglio inoltre risulta un buon idrorepellente e per tale motivo inserendolo nei prodotti per i capelli è in grado di evitare che questi perdano lucentezza e morbidezza nel venire a contatto con i residui calcarei presenti nell’acqua.

Avete notato come al termine della primavera, mentre ci avviciniamo alle prime giornate estive siamo tutti più rilassati? Ecco, tutto merito dei pantaloncini corti, del sole e del signor tiglio! 😊