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Ok, ok ho capito devo parlare come… mangio! In realtà sono onesta, neanche io sapevo che il prugno armeno corrispondesse all’albicocca… mea culpa! Vediamo di seguito se scopriamo qualcosa in più su questa pianta e sui suoi frutti.

“Si dice che ogni uomo deve scoprire qualcosa che giustifica la sua vita.” (Luis Sepúlveda)

PRUGNO ARMENO: CARATTERISTICHE.

Il nome scientifico è Prunus Armeniaca. Si tratta di una pianta arborea, ossia di un albero, che presenta germogli rossi e foglie cuoriformi, sottili e lisce. Può raggiungere allo stato selvatico i 31 metri di altezza. In coltivazione questa pianta viene generalmente mantenuta tramite potatura al di sotto dei 3 metri.

I suoi fiori sono di color bianco rosato.

Produce frutti di forma ovoidale con una buccia di colore variabile: dal giallo chiaro all’arancio intenso.

PRUGNO ARMENO: HABITAT.

In genere predilige ambienti temperati, il clima mediterraneo è l’ideale per questa pianta. Non tanto perchè l’albero non è in grado di sopportare le gelate, ma in quanto la fioritura è generalmente precoce rispetto gli altri alberi da frutto, pertanto sono i fiori che sono vulnerabili al freddo.

Il prugno armeno inoltre richiede climi caldi ed asciutti perchè ha una naturale predisposizione ad essere attaccato da funghi che possono recargli danno.

In luoghi soleggiati e riparati l’albicocco può resistere anche fino a 1.300 metri di altitudine.

Come si deduce dal nome quest’albero è originario dell’Armenia e delle aree iranocaucasiche, cinesi, centro-asiatiche ma nel tempo si è ben adattato a tutta la fascia mediterranea.

PRUGNO ARMENO: PRINCIPI ATTIVI.

Utilissimo dal punto di vista nutrizionale: i frutti sono ricchissimi di vitamina A (con percentuali molto superiori a quelle di altri frutti), beta-carotene, vitamine B, C, e PP. Contiene inoltre luteina, zeaxantina, proteine, fitosteroli, carboidrati, minerali ed oligoelementi (potassio, calcio, fosforo, ferro, magnesio).

L’olio è ricchissimo di acidi grassi in particolare acido linoleico,  palmitico ed oleico.

PRUGNO ARMENO: PROPRIETÀ.

I frutti di questa pianta svolgono le più disparate funzioni:

  • stimolano le funzioni digestive;
  • favoriscono la peristalsi intestinale;
  • contrastano l’astenia muscolare;
  • hanno proprietà antinfiammatorie;
  • favoriscono la microcircolazione;
  • rinforzano la vista;
  • elevano le difese immunitarie;
  • stimolano la produzione di latte materno;
  • favoriscono la crescita nei bambini;
  • sono un utile supplemento in caso di stanchezza nervosa;
  • risultano un ottimo antianemico;
  • hanno effetti diuretici;
  • sono utili nella prevenzione del cancro;
  • rinforzano ossa e denti;
  • stimolano la produzione di melanina;
  • sono fortemente antiossidanti;
  • regolano la pressione arteriosa;
  • rigenerano i tessuti.

CONTROINDICAZIONI.

I frutti del prugno armeno devono essere consumati con molta moderazione nei soggetti che soffrono di calcoli renali ed in coloro che presentano fenomeni predisposti d allergie crociate.

Un consumo eccessivo di albicocche inoltre può dare seguito a fenomeni lassativi importanti.

Vi  è chi ha l’abitudine di alimentarsi con il seme, molto simile alla mandorla. In questo caso è necessario prestare attenzione al gusto: se è dolce può essere tranquillamente ingerito, diversamente se è amaro può risultare potenzialmente velenoso. Il senso amarognolo è dato da un principio attivo che si chiama amigdalina.Questa sostanza una volta ingerita entra in contatto con alcuni enzimi che la trasformano in cianuro. Ogni grammo di amigdalina rilascia 59 mg di cianuro per cui l’avvelenamento può avere conseguenze mortali.

L’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare)  ha stabilito quanti semi si possono consumare in sicurezza: per gli adulti sono 370 mg, pari a 3 piccoli semi, mentre per i bambini piccoli si scende a 60 mg, cioè mezzo seme piccolo.

UTILIZZO IN COSMESI DEL PRUGNO ARMENO

Rileggendo l’elenco di principi attivi che ne caratterizzano il frutto (ma anche i semi) è facile capire perchè sia inserito nei preparati cosmetici da tempo immemore.

Presenta innanzitutto proprietà tonificanti ed illuminanti grazie alla vitamina C in esso contenuta. L’alta presenza di retinolo lo rendono un ottimo ingrediente anti-age. Efficacissimo nel contrastare i radicali liberi.

L’olio rende la pelle più elastica, più morbida e più radiosa ed è un ottimo rimedio nel trattamento delle smagliature e del rilassamento cutaneo.

Le sostanze contenute nel prugno armeno sono in grado di rinforzare l’epidermide proteggendola dai raggi solari e rallentandone l’invecchiamento precoce. Risultano infine particolarmente lenitive e dermorestitutive.

 

Sono le 11.00, l’orario giusto per uscire e passare dal fruttivendolo. Vi fate quattro passi con me? 😉

 

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