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Sei attentissima all’alimentazione, curi costantemente la tua pelle, hai provato tutte le skin routine suggerite dal web ma… non ottieni risultati.

Beh, molto probabilmente la tua epidermide (che lo ricordiamo è una vera e propria sentinella per quel che riguarda il nostro stato di salute) ti sta segnalando qualcosa, perché nonostante tutti i tuoi sforzi per limitare acne, sebo e cisti (acne cistica) continua a ripresentare continuamente gli stessi problemi.

Per questo motivo oggi ti vogliamo parlare di qualcosa a cui forse non avevi ancora considerato tra le cause che determinano i problemi della tua pelle: la sindrome dell’ovaio policistico.

“Meno comprendiamo un fenomeno, più variabili cerchiamo per spiegarlo” (Russel L.Ackoff)

Ovaio policistico: di cosa si tratta?

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è la più comune malattia endocrina riproduttiva che si presenta nelle donne in età fertile. Spesso trascurata, in realtà colpisce il 5-10% delle più giovani e sopratutto può portare implicazioni che si ripercuoteranno sulla restante fase della vita.

I sintomi dell’ovaio policistico.

I disturbi più comuni che si presentano nelle ragazze e nelle giovani donne che sono colpite da ovaio policistico sono:

  • ciclo irregolare;
  • aumento di peso;
  • obesità;
  • difficoltà nel dimagrire;
  • macchie di pelle scura su collo ed altre zone (achanthosis nigricans);
  • infertilità o fertilità ridotta;
  • diradamento dei capelli (sulla parte superiore del capo);
  • tag della pelle;
  • colesterolo totale alto/basso HDL;
  • pressione sanguigna alta;
  • livelli di glucosio nel sangue al limite, o nel peggiore dei casi diabete;
  • eccesso di peli su viso e corpo;
  • eccesso di sebo ed acne in forma acuta;
  • dolori e senso di pesantezza al ventre;
  • ciclo doloroso.

Quali sono le cause dell’ovaio policistico?

La PCOS (Polycystic Ovary Syndrome), è determinata da una disfunzione della ghiandola pituitaria che lavora in eccesso e determina una produzione alta di estrogeni (che intercorrono nella produzione dell’ovulo) e bassa di progesterone (che innesca il meccanismo di rilascio dell’ovulo per portare a compimento il ciclo mensile).

Ovaio policistico: come si sviluppa?

Come abbiamo accennato prima, questa sindrome è causata da un disturbo del sistema endocrino: si realizza uno squilibrio ormonale che determina l’ingrossamento eccessivo delle ovaie.

Quest’ultime sviluppano moltissime cisti (follicoli) che solo raramente rilasciano gli ovuli in esse contenuti, determinandone uno sviluppo anomalo. Con il trascorrere del tempo il tessuto ovarico si ispessisce.

Fortunatamente le cisti non hanno natura cancerosa, non è necessaria l’asportazione chirurgica, ma non sono comunque prive di conseguenze.

Le conseguenze della sindrome da ovaio policistico.

Come detto prima, i sintomi sono svariati, i più visibili a carico della pelle (acne, eccesso di sebo, macchie, cisti acneiche). Ma le conseguenze negli anni colpiscono su più fronti:

  • minano la sfera emozionale: l’aspetto estetico di pelle, capelli e corpo non rientrante nei canoni richiesti dalla nostra società possono determinare insicurezza e minare profondamente l’autostima, fino a giungere a vere e proprie forme di depressione;
  • mettono a rischio il sistema cardiovascolare, per via dell’aumento dei livelli di glicemia e di colesterolo eassociati ad un aumento della pressione arteriosa;
  • impediscono il regolare delle attività quotidiane, in taluni momenti alla comparsa del ciclo i dolori da esso determinati possono essere invalidanti;
  • colpiscono l’apparato riproduttivo: il mancato rilascio degli ovuli (o la loro mancata maturazione) e l’ispessimento del tessuto ovarico causano una difficoltà nel concepimento fino a giungere ad un vero e proprio stato di infertilità.

Ovaio policistico: cosa fare?

Innanzitutto diagnosticarlo! É necessario rivolgersi ad uno specialista e sottoporsi a tutti gli esami di rito: visita ginecologica, ecografie, prelievo venoso per determinare i dosaggi ormonali, i livelli di glicemia e di colesterolo.

Successivamente si procederà con le terapie che possono prevedere l’utilizzo di pillola o cerotto anticoncezionale (per riequilibrare il livello di progesterone nel sangue) e ai vari controlli periodici di rito.

Verrà suggerito uno stile di vita sano, che includa alimenti ricchi di fibre, limitando carboidrati complessi e zuccheri, riducendo i pasti ed aumentando gli spuntini ed una regolare attività fisica. In tale modo sarà possibile tenere sotto controllo il peso e ridurre glicemia e colesterolo presenti nel sangue.

Inoltre, dagli ultimi studi, sembra che anche un sonno corretto faccia la sua parte nel regolare tutto il sistema endocrino, pertanto si consiglia di prendere tutte le precauzioni necessarie per poter riposare sufficientemente ed in maniera corretta, anche tramite l’eventuale integrazione di melatonina.

E allora… per prendermi cura di me io ora mi faccio un sonnelino e voi ragazze? 😘