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Malva Omnimorbia: non è una malattia infettiva bensì l’appellativo attribuito nei secoli ad uno dei tanti rimedi che madre natura ci mette a disposizione ed a cui, come sempre, sono legate storie e leggende.

“La vita sa confondere le sue tracce, e tutto del passato, può diventare materia di sogno, argomento di leggenda.” (Giorgio Bassani)

Malva Omnimorbia: cosa significa?

Letteralmente Omnimorbia significa “cura per tutti i mali”. Questa parola deriva in realtà dal latino “mollire”, ossia ammorbidire, in riferimento alle proprietà emollienti della pianta.

Il motivo invece per cui viene ritenuta panacea per tutti i mali è dato dal fatto che la Malva può essere utilizzata su più fronti (come abbiamo già visto in precedenza).

Tanti usi, tante storie.

Ritenuta una pianta sacra da Pitagora e dai suoi seguaci, associata a virtù come saggezza e solarità è considerata fin dai tempi più antichi zenit tra cielo e terra.

Secondo il famoso erudito Dioscoride, il decotto di Malva veniva considerato un rimedio contro tutti i veleni mortali: pare che uno scorpione velenoso che si posò su una foglia di malva, si irrigidì fino a soccombere.

Considerata sacra anche dai celti: questa popolazione credeva che i suoi semi, posti sugli occhi dei defunti, avessero la capacità di scacciare gli spiriti maligni e di aprire le porte del paradiso.

Credenze popolari negli anni hanno portato a sotterrare i rami del vegetale vicino alle stalle, perchè creduta pianta magica in grado di proteggere gli animali da negatività ed incantesimi.

Sempre per le proprietà sovrannaturali ad essa associate, della Malva Omnimorbia ne veniva seccata la radice per realizzarne un talismano portafortuna da portare sempre con sè.

Naturalmente non poteva mancare il tocco di classe medioevale (considerato non a caso uno dei tempi più bui della storia): per verificare se una donna era fertile era usanza innaffiare la pianta con l’urina della malcapitata, se la malva dopo tre giorni si fosse appassita la donna era considerata sterile (dosaggi ormonali: addio…).

Simbolismo.

Nel linguaggio dei fiori, la Malva simboleggia l’amore materno e la mansuetudine: in fondo solo la mamma è in grado di lenire tutti i dolori, chi da bambino non è andato a chiederle di guarire la “bua”?

Curiosità.

Si ritiene che il colore della Malva sia in grado di stimolare l’intuito e di sorreggerci in situazioni particolarmente complesse o dolorose aiutandoci ad elaborarle.

Infine: sapevate che con la radice di Malva si iniziarono a produrre le prime caramelle ed i primi dolci e spugnosi marshmallow?

 

…Non è che però ora vi potete fare fuori quintali di dolci pensando di acquisire i super poteri, perchè la bilancia non sarà con voi nè materna nè mansueta quando vi andrete a pesare! 😜

 

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