La pelle è vista come quella parte del nostro corpo che si limita a definirci esteticamente. Non ci soffermiamo mai a riflettere sul fatto che questa è caratterizzata da una moltitudine di colori e sfumature, andando così a realizzare quello che altro non è che una meravigliosa e pittoresca tavolozza, un vero e proprio “Human Rainbow”.

“Con i colori si può cancellare il più avvilente e desolante squallore.” (Adriano Celentano)

La pelle ed il progetto Humanae.

Ma qualcuno ci ha pensato! Esiste il progetto Humanae, che si è occupato di catalogare la pelle delle persone utilizzando la scala dei colori Pantone. Nello specifico se ne è occupata la fotografa brasiliana Angelica Dass.

Vengono presi ritratti di persone di differenti generi, razze ed età. Vengono analizzati i campioni dei loro volti per tradurli in un colore Pantone.

Questo progetto, iniziato nel 2016, si propone di catalogare il colore della pelle umana. Fine ultimo: superare le differenze razziali.

La scala Pantone per definire la pelle.

Dass utilizza colori Pantone perché i loro codici alfanumerici permettono loro di essere rappresentati con precisione su tutti i media.

La scala Pantone è la stessa che viene utilizzata da designer e artisti: questo ci dice quanto sia varia e bella la natura umana, e come con i suoi colori sia in grado di rendere il tutto più vivace!

E allora bando alla monotonia: solo per il bianco ecco qui un esempio delle sue declinazioni: http://humanae.tumblr.com/ . Che dire? Ce n’è per tutti i gusti! 😊

La scala Von Luschan.

Esiste anche un’altra scala cromatica precedente a quella della Dass: la scala cromatica del dermatologo  Von Luschan. Quest’ultima è stata introdotta con lo scopo di descrivere il comportamento dei vari tipi di pelle, nel momento in cui vengono esposti alla luce solare.

Ma  cerchiamo di capirne meglio il fine. Ognuno di noi possiede in termini di quantità e di varietà un elemento definito melanina. Quest’ultima a sua volta si presenta in due differenti varietà la pheomelanina e la eumelanina. La prima racchiude le tonalità cromatiche che spaziano dal giallo al rosso, la seconda quelle che vanno dal marrone scuro al nero.

I pittori che determinano il colore e la sfumatura della nostra pelle sono i nostri genitori ed i nostri avi, trasmettendoci tramite il DNA le informazioni relative alla nostra carnagione ed alla composizione della nostra melanina.

Il colore della pelle determina resistenza non differenza.

Tenete comunque sempre presente che la melatonina non ha come funzione primaria quella di rendere il nostro mondo bello perché vario ma bensì quella di proteggerci dai raggi ultravioletti.

Coloro che presentato una pelle più scura, sono meno esposti al melanoma e agli altri tumori della pelle (questo non significa però che non siano tenute comunque a far fronte ai raggi solari con le opportune protezioni!).

Possiamo quindi concludere con questa metafora: così come si proteggono diversamente i vari tipi di pelle dal sole tanto va fatto nel tutelare le diversità etnico-culturali nel pieno rispetto l’uno dell’altro.

E tu cosa ne pensi: differenza o resistenza?