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Si parla generalmente di disidratazione, di pelle secca, in realtà vi è anche chi presenta il problema opposto: un’eccessiva idratazione che scatena sudorazione abbondante. In questo caso si ha un fenomeno denominato iperidrosi.

“Vi è nella natura, e continua a sussistere nell’uomo, una tendenza perenne all’eccesso.” (Georges Bataille)


Iperidrosi: che cos’è?

L’eccesso di sudore, quando non ha una causa medica nascosta, è chiamato iperidrosi. Ciò si verifica quando la parte del sistema nervoso responsabile dell’attivazione delle ghiandole sudoripare diventa iperattiva e produce più sudore del necessario.

Tipologie d’iperidrosi.

Esistono tre tipi di sudorazione quella primaria, quella secondaria e l’iperidrosi a causa sconosciuta (isolata, essenziale o idiopatica).

L’iperidrosi primaria può essere, in parte, ereditaria.

La secondaria si ha quando si verifica una traspirazione attribuibile a una condizione medica nascosta.

Iperidrosi primaria

Questo tipo di sudorazione interessa circa il 3% della popolazione e talvolta è familiare. Non si verifica durante il sonno ed è aggravata da calore e stress emotivi. Compare generalmente durante l’infanzia o l’adolescenza.

La causa è poco nota, spesso correlata all’eccessiva attività del sistema nervoso simpatico. È stata ipotizzata una disfunzione di questa parte del del sistema nervoso e in particolare delle fibre che innervano le ghiandole sudoripare.

Non è una malattia grave, tuttavia impatta molto sulla qualità di vita.  Le mani di chi soffre d’iperidrosi sono spesso fredde, umide e bagnate. La gravità varia quindi da una forma minima, che si manifesta con umidità, fino al vero e proprio gocciolamento.

Può pertanto interferire con i rapporti sociali e professionali di chi ne è affetto (si tende a non porgere la mano è difficoltoso maneggiare oggetti che scivolano dalle mani e nel bagnare i fogli o i libri, l’alone delle ascelle crea disagio).

L’ansia può essere fattore scatenante ma bisogna dire che la sudorazione stessa crea ansia e quindi ulteriore sudorazione. Un circolo chiuso senza uscita, insomma.

Iperidrosi secondaria

Come già accennato prima è in questo caso uno dei sintomi che si possono verificare nel decorso di altre patologie quali:

  • ipoglicemia diabetica;
  • infezioni;
  • endocardite (un’infezione del rivestimento interno del cuore);
  • febbre di causa incerta;
  • disturbo d’ansia generalizzato;
  • attacco di cuore;
  • esaurimento da calore;
  • disturbi neurologici;
  • neuropatie periferiche;
  • Parkinson;
  • lesioni cerebrali;
  • iperpituitarismo;
  • gravidanza;
  • feocromocitoma;
  • sindrome  carcinoide;
  • acromegalia;
  • abuso di alcool o droghe;
  • sindromi mieloproliferative;
  • HIV / AIDS;
  • ipertiroidismo (tiroide iperattiva);
  • leucemia;
  • malaria;
  • farmaci (quali betabloccanti o antidepressivi);
  • menopausa;
  • linfoma non Hodgkin;
  • obesità;
  • stress;
  • tubercolosi.

Cosa fare in caso d’iperidrosi?

Partendo dal presupposto che una sudorazione eccessiva può essere segno di una grave malattia è necessario consultare immediatamente il medico se:

  • la sudorazione è accompagnata da vertigini;
  • oltre all’eccesso di sudore si avverte dolore toracico o nausea.

Consultare comunque il medico in questi casi:

  • la sudorazione disturba la routine quotidiana;
  • l’iperidrosi causa stress emotivo o ritiro sociale;
  • si manifesta questa patologia improvvisamente e in maniera più accentuata di quel che accade abitualmente;
  • si manifesta di notte senza causa alcuna.

Come tamponare il problema?

Intanto che non viene definita la diagnosi e la cura da parte del medico, si può limitare in parte l’iperidrosi: limitando il consumo di cibi che aumentano il calore corporeo (alimenti grassi, molto calorici, alcool), eliminando l’assunzione di nervini (caffè, bevande energizzanti, cioccolato), riducendo l’esposizione a fonti di calore.

Per assorbire il sudore tamponarsi senza sfregare con asciugamani in puro cotone.

Non indossare abiti sintetici ma solo in fibre naturali, che permettono una corretta traspirazione corporea.

Rinfrescarsi con deodoranti che non contengano sostanze aggressive o che comunque possano andare a reagire con la pelle sottoponendola ad un ulteriore stress.