D’estate è facile presentare gambe gonfie e pesanti ed attribuirne la causa al caldo, ma se in realtà il problema fosse un altro, se fosse l’intestino che sta reclamando attenzione? Scopriamo insieme oggi perchè quest’organo spesso trascurato sia fondamentale anche per il benessere degli arti inferiori.

“Dove men si sa, più si sospetta.” (Niccolò Macchiavelli)

L’intestino è pigro o è la nostra pigrizia a renderlo tale?

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire intanto perchè possiamo presentare problemi di intestino e di evacuazione. Principalmente le cause sono le solite: vita sedentaria, alimentazione scorretta, scarso apporto di liquidi. Ma vi possono essere moltissime altre cause che possono favorire il rallentamento della peristalsi causando costipazione e stitichezza.

Comunque sia le cause secondarie sono meno frequenti delle primarie, e quindi è presumibilmente corretto definire un intestino pigro anzichè lento, essendo proprio la pigrizia la causa di questo male.

Principali organi coinvolti.

L’intestino, che troppo spesso sottovalutiamo e a cui non diamo il giusto riguardo, coinvolge organi salvavita quali il cuore, i polmoni ed i reni.

Nel momento in cui questo sensibile meccanismo si inceppa, il corpo non riesce ad eliminare scorie e scarti, si accumulano tossine, sale ed acqua nei vasi sanguingi e linfatici e si inizia pertanto a presentare una serie di malesseri di varia natura.

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I malesseri legati all’intestino.

I principali malesseri che si riscontrano inizialmente sono, seppur fastidiosi, spesso sottovalutati, ed includono:

  • gonfiore;
  • dolore addominale;
  • diminuzione dell’appetito;
  • nausea;
  • vomito;
  • incapacità di evacuare;
  • gas intestinali;
  • stipsi.

Se questi li avevate già, diciamo pure “sperimentati”, i prossimi forse non sono tra quelli da voi previsti.

Quando la costipazione diventa un… Problema di cuore!

Tra le sostanze di scarto espulse dall’intestino abbiamo naturalmente i grassi e con essi il colesterolo. Ci è facile capire quindi come un “sifone” che lavora male possa andare ad aumentare la presenza di placche nell’apparato cardiovascolare.

Le placche a loro volta possono rallentare il flusso sanguigno e durante qualsiasi attività fisica (anche la più leggera) o in seguito ad uno stato di stress (in cui facilmente si eleva la pressione), causare dolore al petto o una pressione nota come angina. Nei casi più estremi si creano dei coaguli che possono bloccare completamente il flusso sanguigno, causando un attacco di cuore o un arresto cardiaco.

Avreste mai pensato che essere un pò più attenti al vostro intestino può evitarvi questa sofferenza?

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Quando respirare a pieni polmoni non è sufficiente…

Molti di voi sono in vacanza, probabilmente hanno prediletto una località italiana che prevede un bel paesaggio e tanta aria pulita, si sono ripromessi di smettere di fumare anche quest’anno ma non hanno pensato che per pulire i polmoni anche l’intestino vuole la sua parte!

Il sistemi respiratorio ed il s. digerente lavorano insieme per alimentare il corpo. Un sistema respiratorio correttamente funzionante fornisce l’ossigeno necessario al sangue. Poiché il sistema digerente scompone il cibo e utilizza le contrazioni muscolari per spostare il bolo attraverso il tratto digestivo, ha bisogno di ossigeno per funzionare correttamente.

A sua volta, il sistema respiratorio dipende da un sistema digestivo correttamente funzionante per ottenere il carburante necessario al suo funzionamento. Se si inceppa qualcosa iniziano disturbi che possono riguardare entrambi.

Per esempio: una cattiva digestione, una scorretta alimentazione ed un intestino bloccato possono dare luogo al reflusso gastoesofageo. E quali sono i disturbi legati al reflusso? Non solo acidità e mal di stomaco ma, nel momento in cui l’acido raggiunge i polmoni, anche irritazione alle vie respiratorie, raucedine, tosse secca, dolore al petto, mancanza di respiro.

Reni e intestino: coppia da incubo.

Il sistema gastrointestinale consente al corpo di digerire gli alimenti per poi scomporli in forme più semplici, riutilizzabili dall’organismo. Da questa scomposizione derivano rifiuti solidi (che vengono espulsi per mezzo delle feci) e rifiuti liquidi che normalmente vengono eliminati per mezzo dell’apparato urinario (reni e vescica).

Ed è proprio il sistema urinario che si occupa di mantenere in equilibrio la composizione ed il volume dei liquidi corporei, compreso il sangue.

Vien da sè che se l’intestino si blocca, non scompone correttamente tutto ciò che è stato introdotto e passa ai reni anche ciò che non deve, sovraccaricandoli e nei casi più gravi bloccandoli.

E quale è uno dei primi sintomi di uno squilibrio ai reni? Le gambe gonfie!

Ovviamente (al di là del fastidio che gli arti inferiori ci possono causare) non sono cellulite e silhouette a doverci preoccupare, ma bensì il danno che stiamo causando al sistema renale.

Ed è così che abbiamo scoperto come si possano verificare edemi, pesantezza e gonfiore alle gambe anche quando le temperature sono più miti. Come sempre il consiglio è di cercare di cambiare stile di vita, camminare molto, e se i problemi persistono ovviamente contattare il medico di fiducia.

Nel mentre per limitare l’effetto cotechino vi consigliamo questa maschera fai da te che trovate nel forum, fateci sapere come sempre come vi siete trovati. 🤗

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