Ebbene sì, l’influenza ha falcidiato anche me… No, per fortuna non nella forma Corona Virus ma comunque sia il suo cugino nostrano. Due settimane che me la passo tra antipiretici, sciroppi, areosol, lavaggi nasali, miele e chi più ne ha più ne metta. 😥

Non trovo il coraggio di affacciarmi se non per lo stretto indispensabile allo specchio, perchè virus influenzale e pelle non vanno troppo d’accordo! 😒

“ Una delle malattie più diffuse è la diagnosi.” (Karl Kraus)

Influenza: i numeri.

Proviamo intanto a cercare qualche numero in merito all’influenza nostrana. Secondo quanto pubblica l’Istituto Superiore di sanità a fine gennaio 2020 si riporta quanto segue:

Nella 4a settimana del 2020, aumenta il numero di casi di sindrome simil-influenzale e superata la soglia di intensità media. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 638.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 3.451.000 casi.

Per quel che riguarda i casi di influenza è possibile illustrare l’andamento come segue:

  • Casi gravi: alla 3a settimana della sorveglianza sono stati segnalati 45 casi gravi di cui 7 deceduti.
  • Mortalità: durante la 3a settimana del 2020 la mortalità è stata inferiore al dato atteso, con una media giornaliera di 228 decessi rispetto ai 250 attesi.
  • InfluWeb: durante la 4a settimana del 2020, circa il 79% dei casi di sindrome simil-influenzale riferisce di non essere stato visitato da un medico del Servizio sanitario nazionale ma di aver avuto una sindrome simil-influenzale.
  • InfluNet-Epi: nella 4a settimana del 2020 l’incidenza totale è pari a circa il 10,6 casi per mille assistiti.
  • InfluNet-Vir: durante la settimana 04/2020 di sorveglianza virologica, si registra un ulteriore incremento dei campioni positivi all’influenza, con prevalenza dei virus di tipo A (69%). Nel complesso, dall’inizio della stagione, sono stati identificati 742 ceppi di tipo A e 293 di tipo B.

influenza andamento decessi
influenza incidenza della sindrome

[FONTE: EPICENTRO]

Virus influenzale: cosa accade al nostro corpo?

Il virus dell’influenza provoca un’infezione delle vie respiratorie o del naso, della gola e dei polmoni.

Questo microrganismo normalente viene inalato o trasmesso, di solito tramite le dita, alle mucose della bocca, del naso o degli occhi. Per questo motivo si raccomanda tanto di lavare sempre bene le mani evitando di toccarsi con le stesse il viso!

A questo punto il virus dell’influenza viaggia lungo il tratto respiratorio e si lega alle cellule che rivestono le vie respiratorie polmonari. Una volta all’interno delle cellule, il virus dirotta il meccanismo di produzione della cellula per generare le proprie particelle virali (la riprogramma, sostanzialmente è un hacker!).

Una volta prodotte particelle virali mature, vengono rilasciate dalla cellula e possono quindi continuare a invadere le cellule adiacenti.

La maggior parte dei sintomi dell’influenza però sono in realtà causati dalla risposta immunitaria al virus. L’innalzamento della temperatura serve all’organismo per contrastare con il calore i corpi estraenei. Gonfiore e dolore nei linfonodi attorno a polmoni e gola sono invece dati dall’iperproduzione di globuli della classe dei linfociti, necessari per attaccare il nemico e sconfiggerlo.

Questi combattenti, chiamiamoli così, dopo qualche giorno si spostano in altre aree determinando una produzione a volte anche eccessiva di muco (sostanzialmente potremmo descriverlo in parole povere come la mucchia di morti da ambo le parti nel bel mezzo della guerra influenzale 😅 ).

L’accumulo di muco nei polmoni, a seguito di questa risposta immunitaria alle infezioni, induce la tosse come riflesso per cercare di liberare le vie respiratorie.

Normalmente, questo danno innescato dall’arrivo dei globuli nei polmoni è reversibile in una persona sana, ma quando avanza vi possono essere conseguenze importanti: bronchiti, polmoniti, pleuriti.

Pelle e influenza: guarda come ti cambia i connotati.

Non riuscirei ad esprimere diversamente il concetto: l’influenza è tutto l’opposto di ciò che beauty addicted ed amanti della skin care quotidiana desiderano.

Nulla in poco tempo fa peggiorare l’aspetto pelle come il raffreddore e la febbre. Noi tutti inizialmente cerchiamo di riprenderci sorseggiando tisane e nutrendoci con zuppe riscaldanti, per attutire i principali sintomi fisici.

Non pensiamo di certo da subito al nostro aspetto fisico. Ma cosa accade a questo organo (lo ricordiamo il più esteso di tutto il nostro corpo)? Spesso si presenta una maggiore sensibilità, secchezza ed infiammazione dell’epidermide.

La prima causa: la mancanza di sonno.

La mancanza di sonno è data sia dallo scatenarsi del raffreddore che dall’innalzamento della temperatura corporea. Abbiamo parlato ancora come un riposo non sufficiente vada a determinare un cambiamento drastico nell’aspetto della nostra pelle.

Un sonno scarso e di bassa qualità nel tempo può portare all’invecchiamento precoce, allo sviluppo di rughe sottili ed alla comparsa di borse ed occhiaie.

Seconda causa: soffiare spesso il naso.

Uno dei problemi più comuni per chiunque abbia raffreddore o influenza è quello di soffiarsi il naso. Questo irrita la pelle nell’area interessata: risulterà pertanto rossa, screpolata e maggiormente sensibile.

Non solo: se si ha la tendenza ad avere una pelle mista o grassa i comedoni si infiammeranno maggiormente.

Terza causa: la disidratazione.

Raffreddori e influenze disidratano moltissimo la nostra pelle, lasciandola secca e opaca. Non solo, anche antipiretici e farmaci aumentano ulteriormente secchezza e disidratazione.

Quarta causa: i farmaci.

Antipiretici, sciroppi e nel peggiore dei casi antibiotici. Questi sono i rimedi a cui dobbiamo ricorrere inevitabilmente, dopo aver consultato il medico, per poter combattere l’influenza.

Ma le conseguenze? Stomaco, intestino e fegato sono i primi a farne le spese e di rimbalzo la pelle. Il nostro incarnato da pallido diventa grigio se non addirittura giallo.

Parola d’ordine? In questo caso, depurare!

Cosa fare per limitare i danni alla pelle?

Il primo passo per contrastare l’influenza è curare l’alimentazione ed assumere moltissimi liquidi, naturalmente.

Oltre ai classici agrumi, necessari per aumentare l’apporto di vitamina C, è necessario cercare di inserire maggiormente nella proria dieta alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, fondamentali per ripristinare le strutture cutanee.

Anche i cibi ricchi di ferro sono un ottimo alleato: Il ferro aiuterà il rinnovamento dei globuli rossi, riossigenando al meglio i tessuti.

Evitare per un pò possibilmente il make up (e sì, mi dispiace ma è così!). Cercare di nascondere il rossore con fondotinta e orrettori può irritarlo ulteriormente. Quindi è meglio affrontare il problema direttamente evitando il trucco perchè la regola numero uno è: non strofinare la pelle sensibile.

Per la detersione del viso inoltre si consiglia di utilizzare un detergente delicato per il viso due volte al giorno, senza strofinare e risciacquando con acqua tiepida.

Ci vengono in aiuto per rinnovare la pelle anche i sieri illuminanti, le maschere rimineralizzanti fai da te con argilla verde ventilata. Non solo la stessa argilla risulterà utile anche internamente per detossinare l’organismo dai farmaci, alleggerendo così il fegato.

Infine idratare e nutrire la pelle con prodotti che ricostituiscano il naturale film idroacidolipidico.