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Crea imbarazzo, non se ne parla molto, è poco conosciuta, vogliamo trattarla oggi perchè è nel periodo estivo che si acutizza: l’idrosadenite suppurativa.

“L’universo mi mette in imbarazzo e non posso pensare che questo orologio non abbia il suo orologiaio.” (Voltaire)

IDROSADENITE: DI COSA SI TRATTA?

L’idrosadenite suppurativa è chiamata anche HS, acne inversa o malattia di Verneuil.

É una rara condizione della pelle che provoca la formazione di piccoli noduli sotto pelle.

COME SI MANIFESTA LA MALATTIA DI VERNEUIL?

L’acne inversa presenta tra i primi sintomi la comparsa di grumi nelle parti più delicate e soggette a sfregamento quali le ascelle, l’inguine, i glutei e le pieghe del seno.

IDROSADENITE E SUO DECORSO.

I noduli, ricchi di sebo e materiale purulento una volta infiammati possono esplodere, causare cattivo odore (dato dall’alta presenza batterica) o generare fistole sotto la pelle.

CHI SONO LE PERSONE SOGGETTE AD ACNE INVERSA?

L’idrosadenite suppurativa si manifesta principalmente nelle donne tra la pubertà e i 40 anni, ma non ne sono comunque esclusi gli uomini.

In alcuni soggetti può progredire e colpire più volte in diverse aree del corpo.

Nelle donne, la gravità della malattia può diminuire dopo la menopausa.

SINTOMI PRINCIPALI DELL’IDROSADENITE SUPPURATIVA

L’HS si verifica generalmente intorno ai follicoli piliferi che presentano molte ghiandole sudoripare e sebacee e, come detto in precedenza nelle aree dove si verifica sfregamento della pelle. Può iniziare con un solo nodulo doloroso che perdura settimane o addirittura mesi.

I  principali segni e sintomi dell’idrosadenite suppurativa sono:

  • presenza di punti neri (comedoni): spesso appaiono in coppia o con una “forma a due”;
  • noduli rossi dolorosi alla palpazione: questi grumi spesso si allargano, si aprono o scoppiano con fuoriuscita di pus, si manifesta in genere in questi casi prurito e bruciore;
  • noduli duri, che si formano sotto la pelle che possono persistere per anni, aumentando di dimensioni ed infiammandosi;
  • fistole: ferite che guariscono molto lentamente, che possono perdere pus.

COSA CAUSA IDROSADENITE?

L’idrosadenite suppurativa si verifica quando i follicoli piliferi vengono ostruiti e di conseguenza si infiammano.

Alcuni dei fattori scatenanti sono le alterazioni ormonali, la sindrome metabolica, i fattori genetici, una risposta irregolare del sistema immunitario, l’eccessivo calore, l’umidità, il fumo e l’eccesso di peso.

HS E FATTORI DI RISCHIO

I fattori che possono aumentare il rischio sono i seguenti:

• età: si verifica più frequentemente nelle donne tra 20 e 29 anni;

• senere: le donne hanno maggiori probabilità di sviluppare idrosadenite suppurativa rispetto agli uomini;

• storia familiare: una tendenza a sviluppare idrosadenite suppurativa può essere ereditata;

• presenza di altre patologie: artrite, psoriasi, acne grave, obesità, malattia infiammatoria intestinale, malattia di Crohn, sindrome metabolica e diabete.

• fumo: il ricorso al tabacco è stato collegato all’idrosadenite suppurativa.

ACNE INVERSA: É CONTAGIOSA?

L’idrosadenite suppurativa non è dovuta a un’infezione e non viene trasmessa sessualmente, non è contagiosa e non è data da una scarsa igiene personale.

DECORSO DELL’IDROSADENITE

La malattia di Verneuil può protrarsi per molti anni e peggiorare nel tempo, con gravi effetti sulla vita quotidiana e sul benessere emotivo delle persone colpite.

La diagnosi e il trattamento precoci possono aiutare a controllare i sintomi, prevenire la formazione di nuovi grumi ed evitare complicazioni, come cicatrici o depressione.

COMPLICAZIONI DATE DA HS

L’idrosadenite suppurativa grave e persistentepuò generare

• infezioni delle aree interessate;

• cicatrici e alterazioni cutanee;

• limitazione del movimento causato dalle ferite e dal tessuto cicatriziale: i movimenti possono risultare dolorosi;

• ostruzione linfatica: le zone più colpite da quest’infiammazione in genere sono ricche di linfonodi (es. ascelle, inguine);

• isolamento sociale: la persona interessata può provare vergogna e rifiutarsi di uscire in pubblico, il che può portare tristezza o depressione;

• cancro: in stadio avanzato si può presentare carcinoma a cellule squamose nelle aree cutanee interessate.

IDROSADENITE: QUANDO IL DERMATOLOGO É FONDAMENTALE.

La diagnosi precoce dell’idrosadenite suppurativa è la chiave per ottenere un trattamento efficace. È pertanto importantissimo consultare il medico quando le condizioni risultano:

  • dolorose;
  • non miglorano in poche settimane;
  • si ripresentanto dopo poche settimane dal termine del trattamento;
  • i noduli si presentano su più aree.

In particolar modo se è stata già data precedentemente una diagnosi di idrosadenite suppurativa e si è già intervenuto con dei trattamenti senza ottenere sirulati, si potrebbe rendere necessario (su consiglio del dermatologo), l’intervento di un chirurgo. Verrà rimossa completamente il nodulo e la sacca che generano l’infiammazione.

QUINDI COSA FARE?

Innanzitutto per contrastare l’idrosadenite suppurativa è necessario eliminare tutti quei fattori che possono accrescere lo stato infiammatorio: cibi ricchi di grassi, prodotti lavorati o semilavorati, alimenti raffinati, tabacco, caffè, alcool.

Per quanto riguarda l’igiene personale è importante non utilizzare prodotti occlusivi, in particolar modo per quel che riguarda i fatidici deodoranti, sempre più antitraspiranti e filmanti. Lo stesso si potrebbe comunque ipotizzare per tutti prodotti per l’igiene personale e per la cura del corpo, il consiglio è quello di orientarsi su prodotti che siano delicati e naturali.

E poi, naturalmente, contattare il dermatologo!