Firenze cosa vedere assolutamente quando il tempo è poco. Cosa mangiare e bere nella città del giglio, dei Medici e di Dante

Firenze è una delle città d’arte più belle in Italia al pari con Roma, l’ho visitata più volte nel corso della mia vita ed ho notato che col tempo è diventata sempre più turistica. Certo non è questo il suo periodo d’oro dato che il turismo si è fermato a causa del Covid. Firenze offre tantissimo ed è davvero impossibile visitare tutte le sue meraviglie in un giorno solo. Ma se il tempo è poco, cosa potete vedere a Firenze, la città del giglio, dei Medici e di Dante? Continuate a leggere il mio articolo per scoprirlo!

Firenze cosa vedere: il tour dei David!

Sapete che esistono 2 David a Firenze? Anzi, di più! Innanzitutto dobbiamo fare una distinzione tra il David di Michelangelo Il gigante, una statua alta 5,50 metri e il David o Mercurio di Donatello. Entrambi sono magnifici, il primo è in marmo, mentre il secondo è in bronzo, e si trovano rispettivamente presso la Galleria dell’Accademia (vicino alla Piazza del Duomo) e il Museo Nazionale del Bargello a Firenze. In quest’ultimo potrete ammirare anche opere di Verrocchio, Benvenuto Cellini, Jacopo Sansovino, Giambologna Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi, oltre a “Bacco”, una delle prime sculture di Michelangelo.

Vi dicevo che esistono altri David a Firenze perchè la statua che troverete in piazza della Signoria di fronte al Palazzo Vecchio è una copia dell’originale, così come lo è quella che vedrete al centro del Piazzale Michelangelo. Quindi, se vi piace l’arte vi consiglio un tour alla ricerca dei David!

firenze cosa vedere david

Se siete appassionati di musica, vi consiglio anche di vedere il Museo degli Strumenti Musicali che si trova sempre all’interno della Galleria dell’Accademia. Lo sapete che il pianoforte fu inventato alla fine del Seicento dal padovano Bartolomeo Cristofori per i Medici? Non perdetevi la viola del maestro Stradivari, un pezzo unico al mondo che si è conservato perfettamente nel tempo!

La sindrome di Stendhal

Avete presente quando Anna Manni (interpretata dalla splendida Asia Argento) in preda alla sindrome di Stendhal sviene? Sapete che si trovava proprio nella Galleria degli Uffizi? La sindrome di Stendhal o sindrome di Firenze è una patologia psicosomatica che genera tachicardia, capogiri, vertigini, confusione e allucinazioni in soggetti che si trovano di fronte ad opere artistiche di straordinaria bellezza, specialmente se si trovano in spazi limitati.

Si chiama così perchè venne appunto sperimentata per la prima volta dallo scrittore Marie-Henri Beyle, conosciuto come Stendhal durante una visita alla Basilica di Santa Croce. Ma la sindrome di Stendhal è anche un film del regista italiano Dario Argento, di cui vi ho accennato nell’articolo su Torino, città del cinema 2020.

Firenze cosa vedere: la Galleria degli Uffizi

Bene, se non soffrite di questa patologia, vi consiglio di visitare gli Uffizi, uno dei musei più belli e famosi in Italia e nel mondo. Le opere imperdibili a mio avviso sono: Battesimo di Cristo, un dipinto a olio e tempera su tavola di Andrea del Verrocchio e Leonardo da Vinci databile tra il 1470 e il 1475 (nella foto più in basso), Nascita di Venere, dedicato alla dea dell’amore e della bellezza (1485) e La Primavera (1480 circa) di Botticelli e L’Adorazione dei Magi (1482 circa) di Leonardo da Vinci.

firenze cosa vedere

Cosa mangiare e bere a Firenze

Innanzitutto vi consiglio di allontanarvi dal centro città per mangiare: cercate una trattoria carina che non esponga menu turistici!
Se siete carnivori dovete assolutamente provare la bistecca alla fiorentina o fiorentina, il più celebre piatto toscano conosciuto in tutto il mondo. Sembra che sia nata nel quartiere San Lorenzo nella Firenze dei Medici quando durante la festa del santo venivano accesi falò e cucinate intere lombate di manzo poi tagliate e distribuite ai cittadini. Erano presenti anche dei cavalieri inglesi che chiamarono la carne beef steak (bistecca di manzo): così gli abitanti di Firenze iniziarono a chiamarla bistecca.
Infatti secondo Pellegrino Artusi “Bistecca alla fiorentina. Da beef-steak, parola inglese che vale costola di bue, è derivato il nome della nostra bistecca, la quale non è altro che una braciuola col suo osso, grossa un dito o un dito e mezzo, tagliata dalla lombata di vitella” (da La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene).

Sempre per chi apprezza la carne ma soprattutto ha lo stomaco forte (io no!) consiglio il Lampredotto, tipica trippa fiorentina a base di una delle quattro sezioni dello stomaco dei bovini, l’abomaso, da mangiare all’interno di un panino. E’ uno street food che potete assaporare in uno dei tanti chioschi (lampredottai) diffusi su Firenze.

Le alternative per i vegetariani sono la famosissima pappa al pomodoro (Viva la pa-pa-pappa
Col po-po-po-po-po-po-pomodoro
Viva la pa-pa-pappa
Che è un capo-po-po-po-po-polavoro
Viva la pa pa-pa-pappa
Col po-po-pomodor) e la ribollita, una zuppa di pane e verdura che si chiama così perchè viene fatta bollire due volte.

Per concludere il pasto, ci vuole assolutamente il dolce: che ne dite di provare la schiacciata alla fiorentina? Pensate che una volta era preparata solo nel periodo di Carnevale, oggi la potete trovare facilmente tutto l’anno in ogni pasticceria della città. La riconoscete perchè ha sopra il logo della città, il giglio.

E da bere io opterei per un rosso, Chianti Classico. La Toscana è famosissima per la qualità dei suoi vini: potete anche decidere di programmare la vostra gita a Firenze per maggio quando aprono le cantine!

Firenze cosa vedere: terminiamo con la bellezza!

Probabilmente avrete camminato tantissimo e sarete stati tutto il giorno in piedi intenti a visitare la città di Firenze in poco tempo. Sicuramente avrete ceduto oltre che alle golosità locali anche allo shopping: articoli in cuoio, argenteria, moda e perchè no, anche biancheria ricamata.

Per riprendervi, a casa o in hotel, vi consiglio una doccia rilassante con il kit regalo Sacchetto Viola Filet (prezzo 12 euro, ora in sconto) che comprende una saponetta artigianale esfoliante alla lavanda (quanto adoro il suo profumo!) del già citato Voler Atelier insieme ad un meraviglioso sacchettino lavorato a mano ad uncinetto con la tecnica file in color lilla.

Se la vostra pelle è molto secca o disidratata, è meglio che prendiate il kit regalo Sacchetto Bianco Filet con la saponetta da 100 grammi di Voler Atelier al burro di karitè lenitivo e sacchettino bianco o in alternativa, se vi piace il colore rosa, il kit Sacchetto Rosa Filet con sapone all’olio di rosa mosqueta, perfetto per pelli che presentano smagliature. Queste confezioni regalo sono stupende per il Natale che si avvicina!

Avete mai visitato questa città? Vi piacciono i miei consigli su cosa vedere a Firenze? Lasciatemi un commento!

Chiara Benvenuti

Acquario ascendente pesci, mente creativa del beauty blog italiano www.mybarr.com specializzato in skincare, scrivo fin da quando ero bambina.

Adoro i film impegnativi con poche parole e tante immagini che mi lascino sognare, detesto i rapporti superficiali nel mio mondo.

Insegno yoga e ginnastica posturale a Milano impartendo lezioni a offerta libera per donare pace e serenità alle persone di tutte le età.

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