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Sempre più spesso vengono utilizzate in maniera indiscriminata le creme ed i trattamenti anti-età.

Generalmente i primi impercettibili segni del tempo iniziano a fare capolino attorno ai 25 anni, in particolar modo nella zona occhi, ma questo non significa che per questo motivo sia necessario correre al riparo con dei trattamenti urto generalmente consigliati per le pelli più mature.

Se avete un banale raffreddore non assumete l’antibiotico, per giunta senza il parere del vostro medico… o sbaglio?

“Perdere l’entusiasmo provoca rughe nell’anima.” (Samuel Ullman)

Le creme antirughe: come selezionare quella che risponde meglio alle nostre esigenze.

Vediamo quindi che cosa fare per correre ai ripari senza selezionare creme errate o eccedere nell’uso delle stesse.

Innanzitutto verificare a livello quantitativo quale sia la presenza delle rughe sul nostro viso. Se presentiamo lievi zampette di gallina nel contorno occhi risulta essere eccessivo stendere sull’area restante un prodotto antirughe. Ci limiteremo ad una crema contorno occhi dall’effetto elasticizzante e sul resto del volto utilizzeremo qualcosa di più consono (per una pelle secca una crema idratante, per una grassa un gel leggero).

Se invece la pelle è segnata da rughe marcate, ma non vi sono cedimenti della pelle allora potremo optare per un prodotto dall’effetto leggermente riempitivo che simuli l’azione del botox, senza essere di fatto invasivo come quest’ultimo.

Diversamente se vi sono cedimenti strutturali allora sì, passiamo ai mezzi pesanti! E’ necessario ridefinire i lineamenti, andarli a sostenere, a riscolpire l’ovale del viso. Per questo il prodotto deve nel vero e proprio senso della parola tirare su la pelle!

E poi in ultimo ma non per importanza, non eccedere nei quantitativi spalmandosi a cucchiaiate le creme sul viso. Terminare una confezione di antirughe in una settimana è solo dispendioso!

Tornando all’esempio di prima: se anche doveste effettivamente assumere l’antibiotico, non credo che ve ne fareste fuori un’intera bottiglia in un’unica soluzione… o no? 😉