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Non state arrossendo per timidezza… la pelle è secca, le guance ed il naso rossi sono terribilmente dolenti. Coprite il viso non per nasconderlo ma per proteggerlo. Non sapete più oramai che fare… cosa sta succedendo? Si sta manifestando un fenomeno di ipersensibilità cutanea chiamato couperose.

Che sensibilità il sole: arrossire tutte le sere prima di tramontare. (Fabrizio Caramagna)

Couperose: di cosa si tratta?

Generalmente questo disturbo è caratterizzato da pelle molto sensibile. Si manifesta con la comparsa iniziale di un arrossamento intenso di guance e naso, in particolare si presentano chiazze di colore rosato. La cute del viso risulta particolarmente secca, calda, pruriginosa, infiammata e dolente. Possono presentarsi vampate di calore.

Couperose ed eritrosi.

Quando questo stato infiammatorio si intensifica la pelle viene coinvolta da un’intensa congestione. Si sta acutizzando il problema, e ci troviamo in presenza di eritrosi. I tessuti perdono di elasticità ed i capillari presenti nel derma si dilatano. Compaiono a questo punto ben visibili, sotto forma di reticolo, venuzze irregolari denominate teleangectasie.

Couperose: chi ne è colpito?

La categorie di persone maggiormente colpite è quella sottoposta a condizioni atmosferiche o ambientali particolarmente aggressive (sole, vento, freddo, sbalzi di temperatura). Facile è quindi riscontrarla in soggetti che abitualmente passano molte ore all’aria aperta durante tutto l’anno (come gli agricoltori) o coloro che trascorrono molto tempo vicino a fonti di calore molto elevate (persone che lavorano in fonderia o nella ristorazione).

La fascia di età in cui normalmente compare la couperose è quella che va dai 30 ai 50 anni.

Le donne ne risultano maggiormente colpite. Il motivo è semplice: generalmente presentano una pelle più sottile e delicata ed hanno più spesso problemi di insufficienza venosa a livello del microcircolo.

Couperose: altri fattori scatenanti.

Se le condizioni ambientali la fanno da padrone, non si può neanche in questo caso trascurare cause di natura ormonale, genetica, patologica.

Un’insufficienza venosa generalizzata, una fragilità capillare conclamata, disturbi dell’apparato gastroenterico (l’Helicobacter Pylori responsabile dell’ulcera genera da parte del corpo una risposta infiammatoria non solo a livello locale ma in tutto il sistema corporeo), presenza di parassiti o agenti infettivi possono scatenare questo disturbo.

Ma come sempre esiste anche una componente che può essere controllata: lo stile di vita. Alimentazione squilibrata, diete non bilanciate, stress, ansia, abuso di alcolici (aumentano la vasodilatazione) non aiutano. Come sappiamo da tempo sono tutti fattori che scatenano risposte immunitarie ed infiammatorie nel corpo.

Putroppo anche l’utilizzo di alcuni farmaci (cortisonici e diuretici) possono dare luogo a questo fenomeno.

Couperose: come prevenire?

Trattandosi di una pelle particolarmente delicata e sottile e tenendo conto degli elementi sopra indicati quel che si raccomanda è quanto segue:

  • detergere la pelle con prodotti delicati e non schiumogeni, limitarne i lavaggi per non stressare ulteriormente la cute;
  • evitare il make-up, il derma deve respirare e soprattutto l’utilizzo di prodotti chimici deve essere limitato allo stretto necessario;
  • cercare per quanto possibile di non esporsi a caldo, freddo o sbalzi di temperatura;
  • proteggere la pelle dagli agenti esterni con i cosmetici più idonei;
  • evitare un’alimentazione ricca di caffè, alcol, cibi fritti e troppo caldi;
  • bandire cosmetici aggressivi;
  • rinunciare a docce o bagni troppo caldi;
  • limitare lo stretto contatto con la lana, prediligere tessuti in cotone;
  • inserire nella dieta sostanze che favoriscono la microcircolazione (polifenoli, antiossidanti, flavonoidi).

Quando compare la couperose: che fare?

La prima cosa è sempre contattare un buon dermatologo. Definirne la reale portata e le cause scatenanti è importante, perchè questa patologia può agravvarsi e dare luogo in tempi più o meno brevi alla ben più temuta rosacea. In questo stadio diventa più difficile intervenire e l’epidermide è sottoposta a danni maggiori non sempre reversibili.

Dal punto di vista cosmetico ci si può orientate verso prodotti:

  • idratanti: contenenti Aloe, Germe di Grano, Malva, Tiglio;
  • lenitivi: detergenti e creme con Calendula, Camomilla, Edera, Melissa, Rosa;
  • dermorestitutivi/nutrienti: al via Avena, Germe di Grano, Mandorlo, Miele, prodotti contenenti PUFA;
  • antinfiammatori/antiossidanti: un esempio sono i cosmetici contenenti Fiori d’Arancio, Liquirizia, Passiflora;
  • riattivatori del microcircolo: ottimi se contengono Ippocastano, Mirtillo, Centella Asiatica, Rusco;
  • olii: vegetali o animali purchè di buona qualità perchè ricchi di sostanze che riparano e ricostituiscono il film idrolipidico e l’NMF.

 

E se invece arrossite per timidezza ricordate che questa altro non è che espressione di una vostra personale e bellissima sensibilità! 🤗