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Ho avuto la fortuna di imbattermi casualmente in una donna di grande coraggio e grande forza di volontà. Che si è messa in gioco non rassegnandosi mai e che ospito con affetto tra le pagine del blog dedicato alle vostre storie. Che cosa ha di non convenzionale? La capacità di sapersi trasformare e reinventare nonostante le difficoltà.

“Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta.” (Khalil Gibran)

Presentazione!

Mi chiamo Elena Iacopino vivo a Reggio Calabria. Ho 43 anni.

Parlaci un pò di te…

Mi sposo a 21 anni ma all’età di 25 anni rimango vedova con due figli di 2 e 6 anni: mio marito muore di tumore dopo un’atroce malattia. Non ho la mamma perche è morta anche lei di tumore a 44 anni. Mio padre ha abbandonato me e mia sorella dopo la morte di nostra madre. La vita mi mette da subito alla prova, ma io non mi arrendo.

La tua vita professionale?

Mi rimbocco le maniche: inizio a svolgere lavori saltuari fino a quando vengo assunta in un’azienda di bricolage. In pochi anni da cassiera passo all’ ufficio acquisti come account manager. Tutto sembra prendere la giusta direzione…

Un nuovo periodo no.

Dopo dieci anni con l’entrata in vigore della legge Fornero vengono effettuati cambi di società, spostamenti, variazioni di orari di lavoro e licenziamenti. Tra questi ultimi anche il mio.

Ho 43 anni pur cercando assiduamente lavoro non lo trovo, e ritorno a svolgere lavori saltuari.

La tua forza.

I miei figli sono cresciuti, dopo tanti duri sacrifici. Il maschio più grande ha 24 anni e si è laureato in chimica con mia grande soddisfazione.

Mia figlia ha 20 anni e studia giornalismo, simultaneamente collabora con una TV locale.

Ho un compagno che amo, e un bimbo di 5 anni che è anche lui una delle mie tre gioie più grandi.

A questo punto riparti dai tuoi talenti…

Ho sempre avuto una vena artistica: dipingo da sempre. Ho sempre cercato di creare ed ho una buona manualità.

Ho creato in passato per la Mondadori (all’ interno dell azienda per la quale lavoravo) la scenografia per gli ambienti in cui si svolgevano le letture delle favole per le scuole che si recavano agli incontri in libreria.

Una volta perso il lavoro ho pensato di rimettere in gioco le mie passioni e le mie capacità cercando qualcosa che si potesse creare senza spendere troppo in materiale.

Navigando in Internet riscopro la cartapesta. E qui lampo di genio…

Una grande creazione: la tua nuova attività!

Ci provo ed il primo risultato è la creazione di Rosalia. Una donna che legge, vestita di rosso: emblema simbolo della violenza sulle donne, madrina della fiera del libro di Reggio Calabria. Madrina delle poesie d’estate dell’associazione culturale Anassilaos.

Poi è la volta della Bagnarota, omaggio alle donne reggine come Loredana Bertè e Mia Martini.

Bergamotta omaggio al Bergamotto di Reggio Calabria durante il 18° Bergafest ed ancora Medusa, omaggio a Gianni Versace.

Per omaggiare il maestro Gerardo Sacco ho creato infine Afrodite (… e qui ci fischiano le orecchie 😉 – ndr).

Strada facendo hai poi scoperto perchè avevi scelto la carta…

Già. Non penso che sia stato un caso!

Umile la carta, ma ricca di contenuti, ci si riscalda con la carta, c’è chi la usa per coprirsi, chi per comunicare.

Contiene storie, segreti, poesie, pensieri e racconti di vita, di viaggi.

Perchè la carta è poliedrica come le donne che reagiscono a tante avversità.

Perchè penso che attraverso l’arte e la cultura possano trovare il coraggio di denunciare, di confrontarsi, di parlare e di aiutarsi a vicenda.

Questo è il messaggio che cerco di trasmettere ai miei figli, e che cerco di far passare attraverso le mie sculture, che rappresentano per per lo più donne.

Sogni, obbiettivi per il tuo futuro…

Vorrei far diventare la mia cartapesta una vera e propria professione, ponendo le basi sull’artigianato millenario di cui Reggio Calabria vanta un trascorso di 2700 anni di storia.

Aiutando le donne della mia comunità, perchè sono loro il mio futuro e con loro vorrei dare il mio contributo alla mia città, Reggio Calabria, portandola un giorno ad essere “Eccellenza Reggina”.

Con la speranza che come me non si arrendano mai ed anche loro possano riscoprirsi e reinventarsi.

Voglio omaggiare la mia terra, la forza, la vitalità, la fierezza. Ecco perché rivolgo lo sguardo in su, oltre… Perché bisogna sempre guardare oltre, al futuro e sperare che si avveri ciò che si desidera per cambiare la rotta che qualcun altro ti aveva imposto….

Alcune delle tue opere.

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Ringraziandoti per la tua testimonianza ed augurandoti di poter realizzare questo tuo grande e bellissimo progetto che dire.. chapeau!