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Spesso e volentieri mi viene chiesto come avviene la lavorazione dei cosmetici, in particolar modo come si prelevano i principi attivi di origine animale. Per questo motivo oggi vedremo come si estrae la bava di lumaca.

“La lumachella de la Vanagloria | ch’era strisciata sopra un obelisco, | guardò la bava e disse: Già capisco | che lascerò un’impronta ne la Storia.” (Trilussa)

Come si estrae la bava di lumaca: l’allevamento.

Innanzitutto è necessario allevare le chiocciole. Ne esistono di varie specie, le più apprezzate ai fini cosmetici sono l’Helix Aspersa e l’Helix Pomatiae.

Le condizioni in cui vengono fatti nascere e crescere i molluschi che vengono allevati al fine di estrarne il muco devono essere particolari.

La lumaca abitualmente si nutre non solo dei vegetali che le vengono messi a disposizione, ma anche della sua stessa secrezione. Necessario pertanto è riporle in spazi molto ampi.

L’ambiente deve essere umido, devono essere presenti aree ombreggiate in cui le chiocciole possano ripararsi dal sole.

Gli alimenti che devono essere somministrati sono bieta, cavoli, radicchio, girasole, mele e zucche. Questo mix di vegetali  andrà poi a caratterizzare non solo la qualità della bava ma anche l’odore.

Naturalmente verranno allevate in aree protette da barriere che impediscano ai predatori di accedere.

Il tempo per poter ottenere degli esemplari in grado di fornire una bava di qualità alta è di almeno sei mesi.

Trascorso questo periodo è possibile raccogliere le lumache pronte per l’estrazione.

La fase dell’estrazione.

Ci tengo a sottolineare che le lumache non soffrono e non muoiono durante l’estrazione (questo è essenzialmente il motivo per cui ho scritto questo articolo).

Ecco quindi come si estrae la bava di lumaca in maniera cruelty-free:

  • il mollusco viene raccolto manualmente senza l’utilizzo di macchinari, richiede un tempo quindi piuttosto lungo;
  • non vengono nè stimolate con scosse nè centrifugate perchè questo porterebbe a delle perdite e quindi ad un costo per l’azienda produttrice;
  • si ripongono in una vasca con acqua potabile e lavate per tre volte per un tempo inferiore ai 3 minuti per non stressarle o danneggiarle;
  • a questo punto si produce una stimolazione manuale o con un cotton fioc per circa 2 minuti;
  • la lumaca inizia a schiumare e a secernere la bava;
  • si raccoglie tramite contenitori forati il liquido;
  • si filtra il liquido per pulirlo da impurità;
  • si riportano le lumache in allevamento e non saranno riutilizzate per almeno 30 giorni.

L’estrazione svolta con questa metodica non è nè stressante nè mortale per il mollusco, e garantisce una concentrazione molto alta di principi attivi all’interno della bava.

 

Impegnativo eh? 🤗

 

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