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Denominato anche “albero del pianto” perchè presente nei sentieri che conducono ai cimiteri, il cipresso in realtà potrebbe vantare l’appellativo di “traghettatore d’anime” non tanto morte ma quanto ancora pienamente incarnate. Conosciamo questa bellissima pianta da vicino e scopriamone insieme il perchè.

“Ogni bambino arriva col suo fagottino” (Proverbio popolare)

CIPRESSO: CARATTERISTICHE.

Questa pianta appartiene alla categoria delle piante sempreverdi, famiglia delle Cupressaceae.

É un albero molto alto (può arrivare fino ai 40 metri di altezza) ma anche molto robusto e resistente: può superare tranquillamente i cinquecento anni di vita (esistono testimonianze di esemplari arrivati a ben 4.000 anni!).

Le foglie.

Le foglie sono ridotte a squame, vicinissime le une alle altre. Sono più scure in alcune specie (Cupressus sempervirens), più chiare in altre (Cupressus arizonica).

I fiori/frutti.

Non presenta dei veri e propri fiori, ma bensì dei coni legnosi, chiusi e tondeggianti che si aprono nel momento in cui è raggiunta la maturazione della bacca.

CIPRESSO: HABITAT.

Originario dell’Asia si è poi espanso nelle altre zone calde e temperate. Oggi è possibile trovare il cipresso in molte parti dell’Europa Meridionale, Africa Settentrionale, America Settentrionale e Centrale, Cina, Vietnam, Messico, California, Arizona ed anche nelle aree meno secche del Sahara.

Riesce a sopravvivere anche in terreni poveri e molto calcarei.

CIPRESSO: PRINCIPI ATTIVI.

Il cipresso presenta un’elevata presenza di polifenoli, flavonoidi, leucoantociani, tannini, olii essenziali (canfene, pinene, cupressene). Queste sostanze sono contenute nei frutti (galbule) di questo sempreverde, di cui è possibile trovare traccia già in tavole assire risalenti a 3500 anni fa.

CIPRESSO: PROPRIETÀ.

Ma per quale motivo si ricorre al cipresso da così tanto tempo? Semplicemente perchè è in grado di svolgere tutte le seguenti funzioni:

  • riattiva efficacemente il microcircolo;
  • stimola la circolazione in caso di insufficienza venosa periferica;
  • allevia i disturbi emorroidari;
  • è utile nel trattare disturbi all’apparato respiratorio (bronchiti, tosse, raffreddori);
  • è un ottimo vasocostrittore;
  • astringente ed antispastico è efficace nel trattare disturbi gastro intestinali;
  • è emostatico e cicatrizzante (nello specifico la resina raccolta dalle foglie e dal tronco);
  • svolge funzioni balsamiche;
  • è antipiretico;
  • ha proprietà riepitelizzanti;
  • tonifica la muscolatura liscia, trova impiego non solo per rinforzare le pareti venose ma anche la muscolatura della vescica;
  • allevia i crampi;
  • svolge funzioni rimineralizzanti a carico dell’apparato osseo;
  • presenta proprietà diuretiche;
  • è un ottimo antinfiammatorio e può essere impiegato per attenuare i dolori dati da artrite, artrosi ed altre malattie reumatiche;
  • svolge funzioni cardiotoniche;
  • è un decongestionante;
  • risulta utile nell’alleviare l’emicrania;
  • è un sedativo, può essere impiegato per trattare i disturbi del sistema nervoso (ansia, tensione, agitazione, depressione).

CIPRESSO: CONTROINDICAZIONI.

Come nella maggior parte dei casi se ne sconsiglia l’uso in caso di gravidanza ed allattamento, ma anche in persone che soffrono di iperestrogenia.

IL CIPRESSO IN COSMESI.

Principalmente utilizzato per la realizzazione di trattamenti per le gambe gonfie e pesanti (in quanto vasocostrittore), trova largo impiego anche in preparati utili a contrastare la cellulite (per la capacità di riattivare efficacemente il microcircolo).

A volte fa capolino anche nell’INCI di prodotti per il viso che mirano a ridurre la presenza di pori nella pelle, tonificare e rendere più fine la grana della pelle (per via delle proprietà astringenti).

Se da secoli è chiamato “albero del pianto” forse si dovrebbe, una volta passate in rassegna le sue proprietà, ribattezzarlo “albero del sollievo”. Non trovate anche voi? 😊