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Ma vuoi che proprio il baco da seta non avesse una leggenda? Basta considerare che dire seta equivale a dire Cina. Chi, se non i cari vecchi saggi cinesi, poteva tramandare a noi una bella storia?

“La mitologia non è una bugia, la mitologia è poesia, è metafora. E’ stato giustamente detto che la mitologia è la penultima verità – penultima perché l’ultima non può essere espressa con delle parole. E’ oltre le parole.”
(Joseph Campbell)

LEI-TSU: LA MADRE DEL BACO DA SETA.

La giovanissima moglie dell’imperatore giallo, Lei-Tsu, era solita sorseggiare thè verde all’ombra degli splendidi gelsi che crescevano nei giardini imperiali. 🍵

A volte in compagnia, altre volte sola, passava qui la maggior parte del tempo a sua disposizione.

UN’INVADENTE OSPITE NELLA TAZZA.

A primavera inoltrata, in un giorno riscaldato dal sole ma comunque mitigato dal vento, Lei-Tsu teneva in mano una fine tazza di porcellana, attendendo che la bevanda bollente in essa contenuta si intiepidisse.

Ad un certo punto però cadde, dal grande e vecchio gelso bianco sotto il quale era seduta, un bel bozzolo bianco formato da un baco da seta. 😬

Questo finì dentro la tazza dell’imperatrice, che inorridita lo prese e lo lanciò con violenza nell’erba. 😒

IL BACO DA SETA… PROTESTA!

Gettato a terra con disprezzo, il baco iniziò a sfilarsi in tanti lunghi e delicati fili di colore bianco argenteo.

Metro dopo metro, ricoprì tutto il giardino fino a formare un lucido e resistente velo. 😲

LO STUPORE DI LEI-TSU.

L’imperatrice rimase in un primo momento attonita, dopodichè osservò con attenzione il manto: era di un bianco splendente, delicato ma robusto al tempo stesso.

Lei-Tsu pensò che forse quel piccolo imprevisto alla fine potesse essere l’occasione per realizzare qualcosa di molto bello.

Con pazienza e con l’aiuto delle dame iniziò a raccogliere in grandi ceste di vimini il filato.

IL BACO DA SETA: IL NUOVO PICCOLO AMICO DELL’IMPERATRICE.

Nel raccogliere tutti i fili la donna si accorse che nel bozzolo era contenuto un minuscolo e curioso animaletto: il baco. 🐛 

Il piccolo amico si era nutrito delle more del grande e vecchio gelso per sopravvivere, per poi ripararsi all’interno del bozzolo nel periodo più freddo, in attesa della muta.

A quel punto Lei-Tsu, intenerita e dispiaciuta per averlo trattato in malo modo, lo raccolse e lo riposizionò sull’albero vicino ai frutti: in questo modo il bachetto potè tornare a cibarsene facilmente.

L’ARRIVO DEI NUOVI AMICI DEL BACO DA SETA.

In poco tempo la voce si sparse, il piccolo baco chiamò tutti i suoi amici. I gelsi erano grandi, ben coltivati, vi erano more per tutti! 🥳

Il giardino di conseguenza si popolò di tantissimi bachi da seta: nacque così il primo allevamento.

CAN NAI NAI: LA MADRE DEL BACO DA SETA.

Nel frattempo Lei-Tsu, inventò uno strumento, il telaio. Questo le permise di realizzare con quei meravigliosi fili un nuovo tessuto: la seta.

Nel frattempo continuavano a giungere nuovi amici in giardino, e l’allevamento cresceva a dismisura. Per questo motivo l’imperatrice invitò altre donne a corte ed insegnò loro a tessere i bozzoli del baco.

L’importanza di questa scoperta, che ha portato nel corso dei secoli la Cina ad essere la maggior produttrice mondiale di seta, ha fatto sì che l’imperatrice nel corso degli anni iniziasse ad essere considerata una divinità.

Per questo motivo nei pantheon cinesi, ancora oggi, troviamo sculture e raffigurazioni della madre del baco da seta “Can Nai Nai”.

Quale il fine di questa leggenda? Si vuole semplicemente raccontare ed onorare la nascita della seta? Proviamo per un attimo insieme a guardare oltre… forse i saggi cinesi volevano spiegare quanto possa essere importante tramandare ad altri la conoscenza, rendendola così immortale.