fbpx

Chi mi conosce da vicino o mi segue da un pò, non si farà meraviglia se ogni tanto dedico un pò di spazio all’esperienza yogica, ma si chiederà: su quali delle tante asana yoga dobbiamo concentrarci per far splendere la pelle?

“In ogni campo trova la cosa più strana, quindi esplorala” (John Archibald Wheeler)

Cosa significa asana yoga?

Asana definisce una qualsiasi delle posizioni o movimenti yogici, ma si traduce letteralmente in “sede”.

Originariamente l’unica postura yoga era una seduta comoda che permetteva di mantenere lunghi periodi di meditazione.

Le altre posture sono state sviluppate per facilitare e prolungare l’immersione nello stato meditativo, consentendo l’apertura mentale.

Le posizioni yoga vengono utilizzate per aumentare la flessibilità dell’anca in modo da potersi sedere a gambe incrociate e per i centri energetici di tutto il corpo, riattivando in pieno l’organismo.

Pertanto potremmo affermare che le sequenze hanno come fine ultimo quello di permettere un rapido e semplice raggiungimento della posizione del loto, con il fine ultimo di restare in sospensione in un lungo stato meditativo.

Diverse posizioni dai tanti strani nomi.

Dal momento che ci sono molte diverse scuole di pensiero nello yoga, a volte alcune pose vengono chiamate con nomi diversi.

Sicuro è che ognuna di loro ha nomi che ai comuni mortali suonano stranissimi, ma in realtà non è raro che alcune asana yoga siano posizioni utilizzate per effettuare lo stretching in una normalissima lezione di attività fisica!

Molte delle pose, scritte in sanscrito, prendono il nome da animali, divinità indù, figure religiose o personaggi mitologici.

Asana yoga e respirazione.

Il respiro svolge diverse funzioni chiave all’interno delle asana che sono altrettanto importanti, una delle quali è l’equilibrio tra sforzo e rilassamento.

Questo perchè troppi sforzi porterebbe uno spreco di energia (e quel che si vuole ottenere è proprio l’opposto!) o causerebbe danni, mentre lo sforzo minimo permette di superare in maniera graduale propri limiti.

Per respirare completamente dobbiamo impegnare attivamente alcuni muscoli rilassandone altri. Se ci stiamo sforzando in una posa il nostro respiro sarà superficiale o stesso se non siamo ben focalizzati.

Di conseguenza, in ogni asana, osservare la qualità del nostro respiro ci permette di ottenere il massimo da ogni posa specifica, aiutandoci a capire se le stiamo praticando in modo corretto.

Ma come? quando i muscoli addominali si contraggono, si contrae anche la pancia, spingendo l’aria fuori dai polmoni e a sua volta allungando il diaframma; allo stesso modo, quando il diaframma si contrae, espande i polmoni e assorbe ossigeno, nel processo spingendo l’addome verso l’esterno.

Le posizioni yoga per la pelle.

Chiudiamo questa lunga premessa e veniamo al punto: iniziamo a passare in rassegna una piccola serie di asana yoga mirate per la pelle. Ne ho scelte quattro molto semplici, alla portata di tutti che richiedono poco tempo, pettanto possono essere praticate ogni giorno.

Mezzo ponte dinamico.

Cinque ripetizioni permettono di distendere l’area cardiaca migliorando pertanto il flusso sanguigno, fondamentale per ossigenare i tessuti (e pertanto anche le cellule che costituiscono la nostra pelle).

Asana yoga mezzo ponte

Ardha Padma Asana (mezzo loto)

Questa posizione facilita la respirazione profonda. Questa asana yoga deve essere mantenuta 5 minuti. A differenza della posizione del loto (riportata in figura) subentra una variante: le gambe non sono incrociate bensì una di esse viene spostata sotto uno dei due glutei.

Asana yoga loto

Tada Asana (allungata verso il cielo)

Questa posizione yoga rilassa il diaframma e permette una respirazione molto profonda, tanto da poter dare origine a sbadigli (che non devono essere trattenuti). In piedi con i piedi paralleli ala distanza dei fianchi, eretti si portano le braccia in alto con i palmi rivolti all’interno. La posizione va mantenuta sempre cinque minuti.

Asana Yoga allungata

Shava Asana (cadavere)

Questa asana yoga permette di raggiungere un rilassamento pieno e profondo, libera la mente e rilassa anche il muscolo più contratto (causa di rughe e rughette!).

Distesi a terra, supini, allargare le gambe e le braccia, palmi rivolti verso l’alto, occhi chiusi (a cadavere appunto) .

shava asana yoga

Dieci minuti di questa posa concludono la serie e attenzione a non addormentarvi: a volte capita anche a me!

YOGA A MILANO: DOVE POSSO PROVARE QUESTA DISCIPLINA?

Se vi è una città dove spesso si necessita di trovare uno spazio temporale in cui scaricare stress e tensioni, questa è proprio Milano. Vi segnaliamo un corso aperto a chiunque voglia iniziarsi a tale disciplina.

Yoga per tutti

Zona Mac Mahon – Via Giovanni Ambrogio De Predis

Per informazioni: Chiara 329/4287376

Pagina Facebook

Meet Up per fissare la prima lezione

Quali sono (se vi ricorri) le tecniche che utilizzi per rilassarti e calmare la mente? Condividi qui sotto le tue esperienze!