Se è conosciutissimo il mito greco di Venere per quel che riguarda larappresentazione di bellezza ed amore, meno è conosciuto quello celtico: vi racconterò oggi (dopo tanto tempo) per la sezione leggende della dea Aine.

“Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.” (Kahlil Gibran)

Chi era Aine?

Nella mitologia celtica, la dea Aine rappresentava l’amore e la fertilità ma non solo. Veniva identificata anche con il periodo di mezz’estate, la ricchezza, la sovranità. Considerata da taluni anche regina delle fate cela in realtà alcune leggende molto meno romantiche.

Dove nasce con precisione questo mito?

Da sempre questa figura mitologica è associata all’Irlanda e localizzata nell’area in cui si trova la collina di Knockainey presso la contea di Limerick.

Ma si possono trovare anche sue rappresentazioni nelle contee di Tyrone, Louth, Londonderry e Donegal. 🍀 🍀 🍀

Come nasce questa dea?

La dea è la figlia di Egobail, sorella di Aillen (detto l’Incendiario) e / o Fennen, ed è rivendicata come antenata da più famiglie irlandesi.

É anche sorella di Grian (la dea del Sole invernale) : è per parallelismo che Aine rappresenta il sole e la luce di mezz’estate. É colei che dona energia, abbondanti raccolti, prosperità e ricchezza.

In alcune leggende viene anche identificata come la moglie di Manannan mac Lir, il dio del mare e degli agenti atmosferici.

Le leggende.

Vi sono diverse leggende su Aine che non sono particolarmente felici: farebbero pensare a tutto fuorchè che ad una dea dell’amore. Iniziamo a passarne qualcuna in rassegna.

Dea dell’amore o dea della giustizia?

Secondo la vecchia tradizione è ricordata per aver superato le avversità e aver esercitato una vendetta potente sull’uomo per un gravissimo torto subito.

Ailill Aulom era il re al potere di Munster ma era irrequieto e preoccupato perché aveva un problema: ogni volta che dormiva si svegliava per scoprire che l’erba nei suoi campi non cresceva. Questo era un problema potenzialmente devastante per il re poiché l’erba forniva cibo per il bestiame, garantendo sostentamento al suo popolo.

Ferchess il Druido gli consigliò di visitare Knockainey a Samhain Eve, per poter cercare la soluzione in quel luogo da molti ritenuto fatato. Partì per la collina e arrivò con l’aspettativa che così facendo si sarebbero risolti tutti i suoi problemi.

Ma il destino doveva intervenire e le fragilità dello spirito umano dovevano scontrarsi con il potere delle creature dell’Altromondo.

Ailill cadde in un sonno profondo e in seguito si ritrovò a camminare in preda a sonnambulismo. Ebbe così una visione meravigliosa: era Aine, la figlia di Egobail.

Il desiderio umano lo sopraffece e lui perse la sua dignità reale, spinto dalla lussuria si impose con la forza su di lei.

Ma in Irlanda, solo una persona “senza macchia” e dal corpo perfetto poteva governare: pertanto la dea gli strappò un orecchio con un morso. Mutilandolo in questo modo, Aine lo rese inadatto a diventare re. 😨

Da quel momento in poi il re fu conosciuto come Aulom che significa “un orecchio” e non poté mai regnare sull’Irlanda. Nonostante ciò i suoi discendenti divennero noti come Eoghanachta, e furono una potente dinastia irlandese centrata su Cashel, che dominava la parte meridionale del paese.

È in questo modo che è cresciuta la leggenda di Aine. Le si associò così la capacità di concedere potere e sovranità solo a coloro che ne fossero realmente degni.

Un’oca per due leggende.

Vi sono due diverse storie che raccontano invece di uno strano legame tra un’oca ed Aine.

Aine: madre di Merlino?

Il conte Desmond si innamorò di lei quando la vide seduta presso il Lough Gur. La rapì e la constrinse a sposarlo con la forza. Ebbero un figlio dalle doti magiche (taluni lo hanno ricollegato al mago Merlino). Il conte però era sempre infastidito per qualsiasi cosa di straordinario suo figlio facesse. Sfortunatamente non trattenne la propria disapprovazione quando lo vide saltare dentro e fuori da una bottiglia. A quel punto, stanco, il figlio si trasformò in un’oca selvatica e con Aine scomparve andandosi a rifugiare nella collina di Knockainey.

Fame d’amore e fame di giustizia.

Sempre una leggenda legata al conte Desmond vuole che una volta costretta la dea con la forza a sposarlo lei se ne liberò senza pensarci troppo sopra. Come? Lo trasformò in un’oca per poi abbatterlo e mangiarselo.

Quando l’amore fa letteralmente… strappare i capelli!

Un’altra leggenda narra che Aine fece un giuramento in cui promise che non si sarebbe mai unita con un uomo dai capelli grigi (e qui mi vien da pensare che estate e inverno effettivamente non hanno molto in comune).

Sua sorella quando scoprì che la dea si era innamorata della stessa persona a cui lei era interessata, per eliminare la rivale realizzò un incantesimo per cui l’amato divenne completamente canuto.

Ma a quel punto Aine, non volendo rinunciare all’amato, per ovviare al problema gli strappò letteralmente la chioma lasciandolo calvo (ai tempi non vi era il colorante per capelli). 😬

Perchè allora Aine viene identificata con la dea dell’amore?

Alcune fonti affermano che Aine è la regina delle fate di Munster e che aveva così tanti amanti da generare l’intera razza di fate che risiedono attorno al Lough Gur. Apprezzata ed amata non solo per la sua bellezza ma anche per la sua indomita forza concedeva grande prosperità e ricchezza a tutti coloro che le portavano ossequio e rispetto.

Ma io credo che sarebbe giusto identificarla con l’amore che una donna dovrebbe avere per sè stessa affermando e rivendicando i propri diritti e la propria dignità. Questo perchè (dispiace doverlo affermare) ancora oggi vi è una differenza di genere celata dietro al falso perbenismo.

Conoscevi questo mito? Quale rappresentazione della dea dell’amore vorresti che venisse trattata in questa sezione? Lasciami un messaggio qui sotto che intanto corro a prenotare l’appuntamento dalla parrucchiera per essere la prima alla riapertura (si sa mai nella vita non capiti sulla mia strada qualcuno che ha fatto qualche giuramento strano)! 😅