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Non solo per gli amanti degli arrosti, l’acido rosmarinico nonostante il nome è un estere di acido caffeico presente in diverse piante. Pertanto prima di iniziare a cucinare cerchiamo di scoprire dove si trova e quali sono le sue proprietà!

“Una vita senza conoscenza è una vita a metà. Se non sai, non puoi capire, e se non capisci, che scopo ha vivere?” (Licia Troisi)

Dove si trova l’acido rosmarinico?

Questo principio attivo è naturalmente presente nel Rosmarino, ma anche nella Salvia, nella Melissa e nella pianta Perilla.

Acido rosmarinico: quali sono le proprietà?

L’acido rosmarinico ha effetti antiossidanti, antinfiammatori, presenta un effetto anti allergico e contrasta efficacemente i radicali liberi.

Il principio attivo ha mostrato capacità di sopprimere le immunoglobuline allergiche. Pertanto risulta efficace nel trattamento dei disturbi come la rinite allergica, l’otite media, la sensibilità chimica e la reattività allergenica multipla.

Non solo anche asma e malattie polmonari associate a inquinanti presenti nell’aria trovano beneficio dalle terapie a base di questo principio attivo.

Come si utilizza l’acido rosmarinico?

Questa sostanza può essere utilizzata singolarmente o in combinazione con altri agenti antiossidanti, integratori di acidi grassi essenziali e altri derivati ​​da piante.

L’acido r. può essere somministrato per via orale e non sono state segnalate interazioni avverse da farmaco ma normalmente viene ingerito con il cibo.

L’acido rosmarinico presenta effetti collaterali?

In coloro che presentano ulcere gastriche o sistemi digestivi sensibili si possono verificare nausea, irritazione o lieve mal di stomaco alle dosi più alte. Pertanto si consiglia l’assunzione dell’acido sotto stretto controllo medico.

Perilla ed acido rosmarinico.

Nella tradizione erboristica, in particolare di Giappone e Corea la pianta Perilla è stata utilizzata abitualmente per contrastare le allergie e come antidoto contro le reazioni allergiche innescate dal consumo di frutti di mare e crostacei.

Non solo l’acido della Perilla è stato utilizzato per il trattamento dell’asma bronchiale. L’attività antinfiammatoria è stata dimostrata in un modello animale: il principio attivo è stato efficace nel bloccare la reazione di anafilassi cutanea passiva (PCA), riducendo la reazione infiammatoria nella pelle.

Acido rosmarinico ed inquinamento quale il nesso?

In uno studio, l’integrazione orale pre-esposizione con acido rosmarinico ha prevenuto l’infiammazione causata dallo scarico diesel. Gli autori hanno fornito prove della riduzione delle proteine ​​pro-infiammatorie.

Contrasta anche gli acari.

Gli acari della polvere sono un altro pervasivo e potente istigatore dei sintomi di allergia e asma.

Topi pretrattati con estratto di Perilla contenente un’alta concentrazione di acido r. hanno mostrato una risposta infiammatoria inferiore rispetto agli animali non sottoposti a trattamento.

Congiuntivite e rinite stagionale addio.

Un test è stato effettuato per mezzo di lavaggi nasali periodici con una soluzione avente come principio attivo l’acido rosmarinico.

In pazienti soggetti e rinite allergica stagionale vi è stata una riduzione di sintomi quali prurito al naso, prurito agli occhi, congiuntivite e lacrimazione.

Assicuratevi pertanto prima di cogliere le erbe nel vostro orticello di odorarne l’essenza…