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Tranquilli, non vi voglio candeggiare! L’acido clorogenico (e non criogenico come dice qualcuno!) nulla ha a che vedere con la comune varechina, si tratta di una potente ed efficace sostanza antiossidante dalle molteplici proprietà.

“La pulizia è la più ordinata forma di paura.” (Richard Krause)

Acido clorogenico: cosa è?

Conosciuto anche come acido 3-caffeilchinico, l acido clorogenico è una sostanza organica naturale. Questo è chimicamente composto da:

  • acido caffeico: una sostanza fenolica contenuta in molti frutti e ortaggi ma principalmente presente nel caffè (da qui deriva appunto la sua denominazione), vanta una forte azione antiossidante;
  • acido chinico: è un alcaloide estratto dalla China ed anch’esso dai chicchi del caffè dalle proprietà antidolorifiche, antifebbrili, antimalariche e digestive.

L’acido clorogenico oggi è sostanza chiave in tanti integratori alimentari. Cerchiamo di capirne i motivi.

Acido clorogenico: proprietà.

Le ragioni per le quali questa sostanza è sempre più spesso inserita in integratori alimentari e rimedi cosmetici sono diverse:

  • accelera il funzionamento del metabolismo;
  • trasforma il grasso in energia, favorendo la perdita di peso;
  • combatte i radicali liberi, grazie alle sue proprietà antiossidanti;
  • aiuta a prevenire malattie croniche pericolose;
  • aiuta a proteggere gli occhi dalla degenerazione della vista.

Acido clorogenico: raggio d’azione.

Molto più efficace rispetto al tè verde, l’acido clorogenico verde è in grado di rimediare ai danni dati dai radicali liberi grazie alle elevate proprietà antiossidanti.

Accelerando il metabolismo permette di ridurre il grasso corporeo e  regola il livello di zucchero nel sangue (neutralizza l’enzima glucosio-6-fosfatasi responsabile del rilascio di glucosio nel sangue).

Stimola le funzioni epatiche, fluidifica la bile e ne favorisce ed accelera il deflusso dal fegato verso l’intestino. La bile, una volta giunta nell’intestino, si mescola al cibo in fase di digestione e solubilizza i grassi.

Svolge un’azione attiva nel processo di trasformazione delle sostanze nutritive in energia ne garantisce una corretta assimilazione e rende l’organismo attivo e tonico.

Anche a livello cerebrale esplica benefici: negli anziani rallenta efficacemente il declino cognitivo.

Un’altra capacità dell’acido è quella di ridurre l’ipertensione arteriosa ed il colesterolo.

La ricerca sul cancro e l’acido clorogenico.

Alcuni studi inoltre associano il consumo di caffè (e quindi di a. clorogenico) ad un diminuito rischio di cancro: nelle donne è stata riscontrata una diminuzione del rischio di tumore al seno del 57% e negli uomini una riduzione del rischio di tumore alla prostata pari al 18%.

Il forte effetto protettivo ed antiossidante inoltre riduce le possibillità di imbattersi in tumori del tratto digestivo, anche impedendo o rallentando la diffusione di metastasi.

Acido clorogenico naturale: dove si trova.

Principalmente presente nel caffè verde non ancora tostato è comunque contenuto in tanti altri alimenti.

Lo troviamo in molti frutti, e in ortaggi come patate, melanzane, pere, mele, indivia, kiwi, carciofi, semi di girasole, tè verde, erba mate.

Si raccomanda un’alimentazione biologica in quanto il consiglio è di consumare il tutto senza eliminare la buccia, la parte in cui la concentrazione del principio attivo è maggiore.

Principio attivo di erbe spontanee come la bardana, può essere assunto ad uso interno sotto forma di infusi o integratori alimentari od essere inserito per un uso esterno e locale in preparati cosmetici.

Acido clorogenico: controindicazioni.

Normalmente sicuro e ben tollerato comunque l’acido clorogenico ha controindicazioni. Di seguito alcuni effetti avversi causati dal sovradosaggio e dall’assunzione a lungo termine:

  • può aumentare i livelli di omocisteina nel sangue, elevando il rischio cardiovascolare;
  • per assurdo in dosi massicce altera il metabolismo e nel lungo periodo impedisce un fisiologico smaltimento dei lipidi;
  • può generare reazioni allergiche;
  • può ridurre l’assorbimento di zinco e ferro;
  • potenzia l’effetto dei farmaci ipoglicemizzanti;
  • è sconsigliato naturalmente in gravidanza e durante l’allattamento;
  • può aggravare gli stati ansiosi;
  • ad alte dosi interferisce con la corretta coagulazione del sangue;
  • può aumentare la pressione oculare, ne è sconsigliata l’assunzione in caso di glaucoma;
  • acuisce i sintomi della sindrome del colon irritabile;
  • può aumentare la quantità di calcio che viene eliminata tramite le urine, creando fenomeni di osteoporosi.

Differenza tra caffeina ed acido clorogenico.

Anche il caffè verde, come il classico caffè tostato, contiene caffeina, ma in minore percentuale, e non si presenta in forma libera, bensì in associazione.

In questo tipo di caffè la caffeina viene rilasciata molto più lentamente e con continuità, per essere meglio assorbita dall’organismo.

In questi chicchi infatti la caffeina è collegata all’acido clorogenico, sostanza antiossidante che ne rallenta l’assorbimento.

Sono pertanto due sostanze diverse contenute entrambe nel caffè che lavorano comunque in sinergia per rendere più o meno graduale l’assorbimento di una grazie all’intervento dell’altra.

Acido clorogenico e pelle.

Non solo per il forte potere antiossidante ma anche per la capacità di migliorare la circolazione sanguigna, il caffè (e pertanto l’acido clorogenico e la caffeina)  è presente in creme per il viso, per il corpo e per la cura dei capelli. Riattivando il microcircolo migliora il veicolo dei principi attivi contenuti nei cosmetici e contrasta la caduta dei capelli.

E allora conservate la candeggina per il pavimento della cucina: per il corretto funzionamento del vostro metabolismo optate su altro!  Mi fate compagnia… caffè? ????